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A TU PER TU CON ALESSANDRA HROPICH ( SECONDA PARTE )

ALESSANDRA HROPICH ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Dottoressa Hropich, dunque: scrivere oggi lo considera più una perdita di tempo, visto che gli italiani leggono sempre meno?


— Scrivere, per me, è respiro: non potrei mai smettere. Ma l’editoria oggi è malata, e forse smetterò di pubblicare così spesso. Ho sempre rifiutato di scrivere per altri lasciando a loro la firma, anche per cifre importanti: per me scrivere significa raccontare ciò che vedo, non prestare la mia voce a chi non sa davvero cosa voglia dire scrivere un libro.
Il problema è che l’editoria italiana sforna oltre 85.000 titoli l’anno, più di 230 al giorno: un oceano in cui essere notati è quasi impossibile. Gli uffici stampa non riescono a promuovere tutto, le librerie hanno poco spazio e i libri spariscono in fretta restando invenduti.
Oggi non si cercano scrittori colti e competenti, ma solo volti noti, anche con la terza media, purché abbiano seguito sui social. Spesso chi firma un libro non lo scrive nemmeno, ma se lo fa scrivere da altri: me lo hanno chiesto diversi vip con ben poca cultura e molta visibilità e denaro, per pagare i cosiddetti “fantasmi” che scrivono per loro.
C’è chi paga per pubblicare, e chi delega ad altri la scrittura mettendoci solo la faccia e i follower. In un Paese con sempre meno lettori, le case editrici preferiscono vendere il minimo con le “star” piuttosto che rischiare su chi sa davvero scrivere e magari dice cose interessanti.
Ma nemmeno i vip hanno poi così tanti lettori: spesso comprano loro stessi molte copie per rivenderle alle presentazioni, dove il pubblico va più per rincorrere la star che per leggere il libro. La dedica personale del vip, per molti, vale il prezzo della copia.
E per l’editore il rischio è minimo: il vip comunque venderà qualche centinaio di copie ai fan, presentandosi in libreria.


Dottoressa, cambiando argomento: nel suo ultimo libro lei ha scritto delle diverse categorie di uomini. Ma i vip sono davvero più donnaioli dei cittadini comuni? Com’è il mondo dello spettacolo?


— I vip sono uomini identici a tutti gli altri: stessi desideri, stesse perversioni, stessa voglia di trasgredire e tradire.
Semmai, hanno la consapevolezza di avere molte più donne disponibili. Non vorrei essere impopolare, ma devo dire come stanno le cose: molte donne sono pronte a tutto pur di tentare la strada dello spettacolo grazie a un vip famoso e ben introdotto.
Io ho attraversato quel mondo, portando inviti a registi, attori, parlando con molti di loro e osservando mille atteggiamenti e stranezze… tipiche delle persone comuni che vedono nei vip delle divinità.
I vip sono persone normalissime, solo messe su un piedistallo: tradiscono le mogli come lo fanno medici, professori, impiegati, vigili urbani…
E le donne spesso sono molto più disponibili con un qualsiasi babbeo — vecchio, brutto e con la pancia — basta che sia ben inserito nel mondo dello spettacolo, che fa pensare alla bella vita.
Dispiacerà a molte, ma è così: sono tante le donne pronte a tutto per un ruolo nel mondo dorato.
E i pervertiti non stanno solo in TV: lavorano anche in ospedale, al Comune, al catasto…
Non a caso, nel mio libro “La doppia vita (segreta) dei vip e non solo” racconto tutti gli uomini, non solo i vip o i dirigenti, ma anche quelli di ceto medio o basso, perché di fronte a una donna che gli piace, si comportano tutti nello stesso identico modo.

Per saperne di più sull' ultimo libro di Alessandra Hropich:
https://store.youcanprint.it/la-doppia-vita/b/8b211243-6305-5263-884c-2443eff50f7c

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