BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

- STRONZO, DEVI ANDARE ALLA POSTA! - | LA POSTA DEL CUORE DI ALESSANDRA HROPICH

ALESSANDRA HROPICH ALESSANDRA HROPICH

Redazione-  Cara dottoressa, qui mi limito a raccontare come mia moglie, a volte, mi sveglia la mattina.
Niente più caffè a letto, come ai tempi del fidanzamento. Niente baci, niente dolcezza.
Solo urla. Del tipo: "Mortacci tua, non vedi che sono le sette e devi andare al lavoro?"
"Stronzo, alzati, devi andare alla posta, sennò trovi la fila, beduino che non sei altro!"
Mi fermo qui, ma gli insulti sono molti e variegati.
E, strano a dirsi, all'inizio mi facevano persino piacere ma quando eravamo a letto, mi maltrattava verbalmente… e a me intrigava quel suo modo aggressivo di gestire
l’intimità.
Ma ora è cambiato tutto.
Niente più attenzioni, niente più sesso: sono rimasti solo gli insulti.
Quando ho provato ad avvicinarmi per fare l’amore, mi ha liquidato con un:
"Ma vaffanculo, non hai niente di meglio da fare?"
Secondo lei, dottoressa, cosa sta succedendo?
Dovrei provare anch’io a insultarla? Magari funziona e si torna come ai vecchi tempi?
Tengo a precisare che mia moglie è
un' infermiera e che, questo atteggiamento di supremazia, lo ha solo con me.
Ma io sono un medico, non uno scemo ed
ho una dignità personale, prima ancora che professionale.
Mario da Como



Caro Mario, prima ti rispondo da psicologo.
Il fatto che tu, all’inizio, traessi piacere dagli insulti a letto, rientra in una dinamica erotica ben conosciuta: gioco di ruolo consensuale. Sono quelle situazioni in cui due adulti consenzienti interpretano ruoli di dominanza e sottomissione per stimolare il desiderio. Nulla di anomalo, se tutto resta nel patto condiviso.
Dal punto di vista clinico, il piacere sessuale derivante dall’essere umiliati o insultati verbalmente prende il nome di masochismo erotico verbale, una forma lieve e diffusa di parafilia che – se non comporta sofferenza psichica o danni – rientra comunque nella sfera della sessualità normale condivisa.
Il problema è che, nel tuo caso, il gioco è finito… ma gli insulti sono rimasti. Solo che adesso non ti eccitano: ti umiliano. Non avvengono più in camera da letto, ma in cucina, in corridoio, davanti al termosifone spento e al calendario della ASL. Non sei più il complice di una fantasia erotica: sei diventato lo zimbello casalingo di tua moglie.
Inoltre, non è certo il primo caso di supremazia esercitata da un’ infermiera nei confronti del medico che sposa. Questo conflitto di ruoli professionali può riversarsi pesantemente nella vita di coppia, generando tensioni e squilibri nel rapporto.
Conosco personalmente un' infermiera che ha avuto dei figli con un medico al quale ha tolto ogni gioia di vivere: lei, brutta quanto la fame (a detta di tutti) e lui, uno stimato primario che lei maltratta anche quando si trovano allo sportello di un ufficio postale.
Ho sempre pensato ad una certa invidia che un' infermiera possa provare per un medico oltretutto affermato.
Abbandonando la sfera psicologica, la maleducazione e gli insulti fuori dal letto, quelli veri, possono significare qualcosa di molto più serio: una mancanza di rispetto profonda e un problema che va oltre il semplice gioco di potere della sfera sessuale.
E riguardo al suo "Mortacci tua" — beh, caro Mario, potresti rispondere con un secco:
"E tutti lì tua!
Una che ti sveglia urlando "Stronzo!" mentre ti lancia la lista della spesa non è una moglie stanca: è una villana laureata in maleducazione applicata. Altro che crisi: qui sembriamo in una telenovela girata nella giungla, con grugniti, lanci di oggetti e rancore che spruzza come deodorante scaduto.
E tu ancora ti chiedi se insultarla possa funzionare?
Cosa dovrebbe ancora funzionare in una situazione di equilibrio rotto?
Semmai, la prossima volta che ti grida "Alzati, beduino!", infilati bene sotto le coperte, voltati dall’altra parte e rispondi con voce calma:
"Stamattina resto a letto… DEFICIENTE!"
Solo per vedere che effetto fa il contrappasso.
Sai, il rispetto non si ricostruisce a colpi di insulti reciproci. Non è un torneo di ping pong. Non è una sfida all’ultima volgarità.
O c’è, oppure quello che resta è solo una guerra fredda al risveglio, e un buongiorno che puzza più di un bidone dell'umido lasciato sotto il sole.
E diciamolo: se una donna riesce solo a parlarti come se tu fossi il bidone della spazzatura e non un uomo, forse l’unico che davvero dovrebbe alzarsi… sei tu.
Ma per andartene.


Chiunque può scrivere un messaggio privato alla dottoressa Alessandra Hropich su questioni sentimentali, al seguente link:
https://www.facebook.com/La-mia-Posta-del-cuore-104883382245294/

Ultima modifica ilSabato, 21 Giugno 2025 13:50

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.