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INTERVISTA A STELLA CHIAVAROLI: UN VIAGGIO TRA IMPEGNO SOCIALE, ARTE E PASSIONE PER IL CAMBIAMENTO

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Redazione-  Stella, grazie per essere con noi oggi. La tua carriera è davvero poliedrica e spazia in molti ambiti, dal sociale all’arte, dalla musica al volontariato. Com’è nata questa tua passione per aiutare gli altri e per impegnarti in progetti così diversificati?

Grazie a voi per l’opportunità di raccontare il mio percorso. Sin da piccola ho sentito una forte vocazione ad aiutare chi aveva bisogno. Ho iniziato a fare volontariato quando avevo 15 anni, e da lì è nato un legame profondo con le persone e le loro difficoltà. Non si tratta solo di dare una mano, ma di capire veramente le necessità degli altri, sia a livello emotivo che pratico. La mia passione per l’arte è arrivata poco dopo, come un'espressione naturale di quella voglia di comunicare emozioni e esperienze. Quindi, sebbene il mio impegno nel sociale sia alla base di tutto, l’arte e la creatività mi hanno sempre permesso di arricchire quel percorso.

Parlando proprio di arte, sappiamo che sei anche una cantautrice, regista, videomaker e pittrice. Qual è il ruolo che l’arte ha nella tua vita e come riesci a combinare la tua passione creativa con l’impegno sociale?

L’arte è per me un linguaggio universale, un mezzo per parlare direttamente al cuore delle persone. Ho sempre visto la creatività come una via per sensibilizzare e portare avanti messaggi di inclusività, uguaglianza e giustizia sociale. I miei cortometraggi e le canzoni che scrivo, per esempio, sono tutte ispirate a esperienze di vita vissuta, da quella con persone fragili a quelle di sensibilizzazione su temi come la violenza e la dignità umana. Combinare arte e impegno sociale è una delle sfide più belle: l’arte può far riflettere, emozionare e anche cambiare il modo in cui vediamo il mondo e noi stessi.

Hai ricoperto anche il ruolo di mediatrice familiare e psicologica, oltre ad essere una dirigente delle professioni sanitarie. Qual è la connessione tra questi ruoli e come riesci a bilanciare l’aspetto professionale con quello artistico?

Tutti questi ruoli sono parte di un’unica visione: prendersi cura delle persone in modo completo. La psicologia e la mediazione familiare mi hanno permesso di comprendere meglio le dinamiche emotive e relazionali, aspetti che si riflettono poi nel mio lavoro artistico e nei progetti sociali. La mia esperienza come dirigente delle professioni sanitarie mi ha dato la possibilità di lavorare in un contesto in cui il benessere fisico e psicologico si intrecciano continuamente. Ogni campo che esploro si arricchisce a vicenda, perché credo fermamente che l’equilibrio tra mente, corpo e anima sia fondamentale per una vita sana e appagante.

Parliamo di sport. Sei anche un’istruttrice sportiva, con una passione particolare per l’arrampicata e il pattinaggio artistico. Come lo sport entra nel tuo percorso e cosa rappresenta per te?

Lo sport è stato una parte fondamentale della mia crescita, fin da quando ero bambina. Mi ha insegnato la disciplina, la resilienza, ma anche il piacere di essere in movimento e di superare i miei limiti. L’arrampicata e il pattinaggio artistico sono stati per me due discipline che mi hanno fatto scoprire il valore del lavoro di squadra, ma anche la bellezza della sfida individuale. Come istruttrice, ho cercato sempre di trasmettere agli altri queste lezioni, in modo che lo sport diventasse non solo un modo per mantenersi in forma, ma anche un’opportunità di crescita personale.

Tu sei anche molto attiva nel volontariato, in particolare nella Croce Rossa, dove presti servizio dal 2013. Qual è stato il momento più significativo della tua carriera di volontaria?

Ogni esperienza di volontariato è unica, ma sicuramente uno dei momenti più significativi è stato quando ho avuto la possibilità di intervenire in situazioni di emergenza e salvare delle vite. Questi momenti ti cambiano profondamente, ti fanno capire davvero quanto ogni singola vita abbia valore e quanto sia importante essere pronti a fare la differenza quando c’è bisogno. È un’esperienza che ti insegna umiltà, ma anche il vero senso della solidarietà e dell’altruismo.

 

Sei un’artista e una professionista che riesce a toccare le corde più profonde delle persone, riuscendo a trasmettere messaggi potenti. Quali sono i tuoi progetti futuri? Cosa possiamo aspettarci da Stella Chiavaroli?

I miei progetti futuri si concentrano principalmente su come unire ancora di più l’aspetto artistico con il sociale. Sto lavorando a nuovi cortometraggi, canzoni e performance che trattano temi rilevanti come l'inclusività, l’educazione e la parità di genere. Inoltre, ho in programma alcuni progetti di sensibilizzazione per bambini e giovani, utilizzando la musica e l’arte come strumenti educativi. Mi piacerebbe anche ampliare la mia attività di insegnamento, per dare agli altri le stesse opportunità che io ho avuto di crescere attraverso l’arte e il volontariato. L’impegno per il sociale non finisce mai, e ogni giorno cerco di fare la mia parte per migliorare il mondo che ci circonda.

 

Stella, grazie mille per aver condiviso con noi la tua storia e i tuoi progetti. La tua energia, passione e dedizione sono una vera fonte di ispirazione per tutti.

Grazie a voi! È stato un piacere raccontare un po' della mia vita e del mio lavoro. Spero che insieme possiamo continuare a costruire un mondo più giusto, inclusivo e pieno di opportunità per tutti.

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