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LA NOTTE DELLA TARANTA 2024 - IL MAESTRO CONCERTONE SARA' SHABLO

SARA' SHABLO SARA' SHABLO

Redazione-  Quest'anno il maestro concertone de LA NOTTE DELLA TARANTA 2024 sara' SHABLO. Shablo sa bene che la musica è un linguaggio universale. Quest’anno, il Concertone sarà per lui un’esperienza unica, resa possibile solo grazie al lavoro di una squadra eccezionale di professionisti che hanno contribuito a renderlo un evento di rilievo europeo. A capo della Fondazione Notte della Taranta c’è Massimo Bray, leccese, editore e politico, che ha ricoperto la carica di Ministro della Cultura nel governo Letta. Oggi è anche redattore della Treccani. È stato eletto, a luglio, il nuovo CdA della Fondazione, che sarà composto da Graziano Vantaggiato in rappresentanza dell’Unione dei Comuni della Grecia Salentina, Dina Manti riconfermata dalla Regione Puglia, e la sindaca di Melpignano Valentina Avantaggiato per l’Istituto Diego Carpitella. La sfida principale per l’edizione 2024 sarà riuscire a coniugare la tradizione della pizzica con le nuove influenze musicali e generazionali. Shablo evidenzia l’urgenza di tramandare i valori della musica popolare pugliese, facendo innamorare le nuove generazioni delle proprie radici attraverso la contaminazione con i generi moderni. La musica, secondo Shablo, deve riappropriarsi del suo ruolo di unione e incontro, e la Notte della Taranta rappresenta l’occasione perfetta per riportare questa tradizione nelle piazze, non solo per ballare, ma per creare un legame profondo con la cultura. Nato in Argentina, con origini lucane, Shablo sente un legame particolare con il Sud Italia e con la tradizione della pizzica. Ha sempre trovato affascinante il tarantismo e il valore terapeutico di questa danza. Provenendo dal mondo urban, Shablo riconosce il potere della musica nel fornire un rifugio e un’espressione per molti giovani in situazioni sociali difficili. Questo lo rende particolarmente adatto a dirigere un evento come la Notte della Taranta, che rappresenta un rito senza tempo capace di connettere le persone. La visione artistica di Shablo per l’edizione 2024 della Notte della Taranta si focalizzerà su due mondi: quello profondamente tribale e quello visionario della contemporaneità. In un’epoca in cui la musica tende verso l’omologazione, Shablo intende riscoprire le radici della musica popolare ed etnica, fondendole con le sonorità moderne per proiettare questa tradizione nel futuro. Un elemento chiave di questa fusione sarà la collaborazione con il giovanissimo direttore d’orchestra Riccardo Zangirolami, noto per la sua collaborazione con il maestro Ennio Morricone. La scelta di Zangirolami, secondo Shablo, simboleggia l’affidamento di una tradizione millenaria alla nuova generazione di talenti. Dopo lo straordinario successo dello scorso anno con Fiorella Mannoia, l’obiettivo è consegnare al pubblico un’opera culturale unica che sappia coniugare il passato al futuro. Il Festival La Notte della Taranta si svolgerà, come di consuetudine, nell’area della Grecìa Salentina e nei comuni di Lecce, Galatina, Cursi, Alessano, Nardò, Ugento, Racale e San Vito dei Normanni. Tale area è intesa come un distretto culturale in cui le differenze e le relazioni costituiscono una rete produttiva nell’ambito della cultura e della musica. Oltre ai consueti concerti durante il festival itinerante, si realizzeranno progetti e iniziative. Queste sono in tutte le maggiori realtà regionali, nazionali e internazionali. Il festival itinerante si occupa della salvaguardia, della sensibilizzazione e della conservazione della cultura musicale popolare e della danza. La Notte della Taranta non è solo un grande concerto estivo. È un progetto culturale di più ampio respiro che da anni è indicato a livello internazionale come un modello da imitare.

Questo nel campo delle politiche istituzionali di valorizzazione del patrimonio etnografico locale. Il progetto intende garantire il recupero, la reinvenzione e la valorizzazione della musica di tradizione popolare. Mira a favorire il confronto e il dialogo fra i soggetti impegnati nella riscoperta ed elaborazione artistica dei materiali folkloristici. Promuove l’incontro e il dialogo con realtà culturali diverse. Si propone anche di garantire l’interesse delle giovani generazioni rispetto alle proprie radici.

Ultima modifica ilVenerdì, 16 Agosto 2024 18:28

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