ATTENZIONE: SIETE NELL'ARCHIVIO STORICO. SCOPRITE LE NOTIZIE DI OGGI SUL NOSTRO NUOVO SITO !

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

IL VESCOVO DI SASSARI: "PREFERIRE I MIGRANTI AGLI ITALIANI STA DIVENTANDO UNA MODA"

In evidenza IL VESCOVO DI SASSARI: "PREFERIRE I MIGRANTI AGLI ITALIANI STA DIVENTANDO UNA MODA" Monsignor Atzei

Redazione-E’ polemica totale sulle dichiarazioni che l’arcivescovo di Sassari, Monsignor Atzei, riportate da “La Nuova Sardegna”. Il motivo? Il prelato non sarebbe conforme alla linea Bergoglio sul tema immigrazione: “nel fare carità ci vuole equilibrio e la tentazione magari ideologica o demagogica di privilegiare i migranti rispetto agli italiani esiste e qualche volta diventa una sorta di moda” avrebbe detto, e ancora “la solidarietà è dovere del cristiano, tuttavia non è ragionevole lasciare libero e incontrollato accesso a tutti senza limiti… prima o poi ci mangeranno i maccheroni in testa, mi perdoni la espressione … davanti a chi invade ci si cautela”.

Una sberla in pieno volto al politicamente corretto, anche quello cattolico della Caritas che in Sardegna partecipa alla progettazione della “seconda accoglienza”  , uno scandalo per certi paladini dell’ immigrazione incontrollata che, quando non si indignano insultando il prelato sul web, sperano nella bufala. Ma che si tratti o meno di una bufala, in ogni caso ci sono anche una pioggia di commenti in sostegno del Monsignore, che intasa i siti in cui è apparsa la notizia. 

I dubbi sull’ attendibilità della fonte, in effetti, rimangono, anche se nelle ultime 48 ore nessuna smentita è arrivata dall’ arcidiocesi sassarese e la firma dell’ articolo porta il nome di Bruno Volpe, giornalista iscritto all’Ordine.

Non sarebbe la prima volta, comunque, che Monsignor Atzei viene attaccato per le sue (fino ad oggi presunte) dichiarazioni. Nel dicembre 2015 fu il Movimento Omosessuale Sardo a lanciarsi in una filippica contro Atzei, dopo che il vescovo fu accusato da alcuni studenti del Liceo Azuni di aver pronunciato queste parole riguardo l’adozione dei bambini da parte di coppie gay durante un incontro presso l’istituto: “non stiamo adottando un cagnolino, si adotta un bambino e un bambino è una vita”.

 Se due indizi non fanno una prova, toccherà aspettare la prossima dichiarazione che farà infuriare i paladini del politicamente corretto.(Fonte:ilprimatonazionale.it)
 

Profughi

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.