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DALLA GNAMC A VIA MARGUTTA: ANDREA LELARIO IN COLLEZIONE TRA SCHIFANO, BASALDELLA, LOMBARDO E CEROLI. GALLERIA LA NUVOLA, EVENTO SPECIALE 1-6 DICEMBRE

In evidenza Andrea Lelario, IL DIRUPO (1993), etching, drypoint and engraving on copper. 282x324 mm. Frame 50x70 cm. Credits by Andrea Lelario Andrea Lelario, IL DIRUPO (1993), etching, drypoint and engraving on copper. 282x324 mm. Frame 50x70 cm. Credits by Andrea Lelario

Redazione-  Dopo essere stato inserito nella Galleria Nazionale dArte Moderna e Contemporanea di Roma, dal 1 dicembre 2025, il lavoro di Andrea Lelario entra a far parte della collezione permanente della Galleria La Nuvola di Via Margutta, accanto ad artisti del calibro di Mario Schifano, Afro Basaldella, Sergio Lombardo e Mario Ceroli. A inaugurare questo nuovo percorso un evento esclusivo di una settimana interamente dedicata allartistaBagliori nella selva, a cura di Alice Falsaperla con l’intervento critico di Antonella Sbrilli, il Patrocinio di Roma Capitale, dell’Accademia di Belle Arti di Roma (ABA), dell’AAIE Center for Contemporary Art in collaborazione con HF4 Communication, Ludovica Fracassi e Matteo Giuseppone, nell’ambito dell’evento Via Margutta. Palcoscenico delle Arti.

Da sempre cuore dell’arte romana, fuori dagli spazi istituzionali, Via Margutta torna così a essere luogo di attraversamento e di passaggi simbolici: qui, dal 1 dicembre 2025, la ricerca di Andrea Lelario trova una nuova collocazione, entrando ufficialmente negli spazi e nella collezione storica di una galleria punto di riferimento per la Scuola di Piazza del Popolo, il Gruppo Forma 1 e lArte Povera. 

Un’acquisizione che sancisce non solo un riconoscimento istituzionale, ma anche la volontà di custodire e valorizzare un autore la cui ricerca, negli ultimi anni, ha delineato nuove traiettorie di coerenza tecnica e rigore formale nel panorama artistico contemporaneo. 

Per l’occasione, sarà presentato un nucleo articolato di opere: dalle incisioni alle matrici su rame, fino a giungere ai suoi celebri taccuini su carta, fulcro della produzione di Lelario, nonché luogo di annotazione e meditazione, dove i frammenti figurativi si condensano in microcosmi densi e misurati, capaci di spandersi idealmente oltre i bordi della pagina. Lelario costruisce, così, un vocabolario visivo fatto di penna micron 0.3 su cartoncino, poi incisioni, fotoincisioni e grafiti fuori scala. Vi è l’omaggio a Dürer e al mito, all’antichità e al ricordo, per guidare il fruitore nella selva della propria coscienza, ricreato come uno spazio fitto e inquieto ma comunque illuminato da bagliori: quelle scintille che, dai recessi più remoti dell’immaginario, continuano a irradiare nuove armonie e significati. E lo fa eseguendo un segno, definito e ripetuto, come dispositivo d’esplorazione e rivelazione del mondo interiore che ci abita, tra memorie metafore. Ciò che appare come un fitto groviglio di forme è, in realtà, un sistema protettivo, un tessuto emblematico che custodisce il rapporto che intessiamo con la nostra interiorità. Infine, le citazioni iconografiche che si trasformano in cesure dotte, echi dell’essere dove gli studi junghiani si intrecciano ai paesaggi del Grand Tour, suggerendo un parallelismo tra il viaggio geografico, psichico e archetipico. L’esotismo in Lelario, sembra restituirci un linguaggio di significati, un rebus simbolico capace d’indagare i lembi della nostra esistenza.

INFO MOSTRA
Titolo: Bagliori nella selva
ArtistaAndrea Lelario
Data al pubblico: 1 dicembre - 6 dicembre 2025
Opening 1 dicembre, 18:00 - 21:00
Luogo: Galleria La Nuvola, Via Margutta, 41 00187 Roma
Informazioni e contatti: www.gallerialanuvola.it -  info@gallerialanuvola.t Tel. 06 98181389
Ufficio Stampa Galleria: Ludovica Fracassi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Matteo Giuseppone Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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