RESTIAMO LIBERI| NO AL DDL ZAN
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Redazione- Dieci minuti di silenzio. L’inizio ufficiale della manifestazione che si è svolta ieri pomeriggio a Milano, promossa dalla rete di associazioni di Restiamo Liberi per dire no al Ddl Zan, è consistito in dieci minuti di silenzio (come richiesto dalla moderatrice, Maria Rachele Ruiu) a simboleggiare il bavaglio che il disegno di legge sulla cosiddetta “omotransfobia” vorrebbe imporre su chi ancora difende, pubblicamente, la famiglia naturale.Tra palloncini rossi e cartelli con scritte critiche, migliaia le persone giunte in Piazza del Duomo, su cui è caduta una pioggia a intermittenza, come intermittente è stato il coro che è echeggiato sotto la Madonnina: «Libertà, libertà». Molti gli interventi al microfono, perlopiù di membri dell’associazionismo pro famiglia. Presenti anche alcuni politici, tra cui Matteo Salvini, che prima dell’inizio della manifestazione si è soffermato a rispondere alle domande dei giornalisti, ma senza poi salire sul palchetto allestito per l’occasione. A salirvi, invece, e a prendere il microfono tra i politici sono stati il senatore Simone Pillon (Lega), l’eurodeputato Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia), e il senatore Lucio Malan (Forza Italia).In mezzo, come dicevamo, tanti interventi di esponenti piuttosto noti del variegato mondo pro family italiano. E tante, specie per il frangente storico in cui viviamo, persone comuni, giovani e anziani, cattolici ed evangelici (specie, questi ultimi, del Ministero Sabaoth fondato da Roselen Boerner, intervenuta anche sul palco). A dispetto dei tentativi di mistificazione del mainstream mediatico – che è sempre a caccia della parola fuori posto per squalificare o gettare fumo su tutte le ragioni del dissenso – sono persone che chiedono cose normali: poter continuare a dire (senza rischiare il carcere o multe salate) che la famiglia nasce solo dall’unione tra un uomo e una donna, educare liberamente i propri figli in base a principi fondati sulla legge naturale,
non subire imposizioni (a partire dalle scuole) contro questa libertà, ecc.
Fonte: rasegneitalia.info
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