ORICOLA, UN SUCCESSO LA SECONDA “FESTA ARCOBALENO” PRESSO LA “CASA ROSATA” IN VIA SPINETA(FOTO)
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Oricola-La Prof.ssa Anna Benedetti, nella sua Splendida “Casa Rosata” di Via Spineta, ha ospitato La Seconda “Festa Arcobaleno” organizzata dalla Lega Arcobaleno e dall’Associazione Villa D’Este. Tantissimi i partecipanti che vi hanno preso parte: Diversi Sindaci del Comprensorio, L’Associazione Artisti Della Valle Del Cavaliere e tanta gente comune che oltre a poter ammirare la Mostra di Pittura e ascoltare Musica Irlandese dal vivo, ha potuto rinfrescarsi nelle acque dell’”Accogliente Piscina”(è stata una Torrida Giornata Estiva) e degustare un eccellente Pranzo “Loculliano” a base di Pasta e Fagioli e Arrosticini. Interessante il Convegno sul “Valore dell’Associazionismo” che ha visto interventi di Illustri Relatori come: Salvatore Noera F.I.S.H., Daniele Carrabba direttore E.N.A.C., Don Mario Pieracci ass. Gli Angeli O.N.L.U.S, Alessandra Modio Lega Arcobaleno, Andrea Ferro deputato, Daniele Stavolo F.I.S.H. Lazio, Mena Tancredi Lega Arcobalenoe ecc. La Lega Arcobaleno è una Federazione di Associazioni, attiva dal Dicembre 1989, che dedica tutto il suo impegno ai problemi dei disabili e dei portatori di handicap. Una Federazione a cui possono iscriversi anche i singoli e che accoglie tra i propri iscritti non solo le persone disabili ma chiunque abbia a cuore la libertà della persona, tanto che la maggioranza degli associati è costituita da persone non disabili.Il Prof. Bruno Tescari, ex Presidente della Lega e autore tra l´altro di uno sciopero della fame contro il ministro dei trasporti perché non attivava gli autobus accessibili alle persone disabili, coadiuvato proprio dalla Prof.ssa Anna Benedetti, spiegava che le persone con disabilità in Italia sono circa tre milioni e che considerando anche le loro famiglie si arriva ad una popolazione di circa dieci milioni di persone. Praticamente una comunità che rappresenta un sesto dell´intera popolazione nazionale.Vi è la necessità di non limitare l´attività dell´associazione ad una “battaglia” in favore dei dieci milioni di persone ma di sensibilizzare e di rendere consapevoli i restanti cinquanta milioni di individui, definiti scherzosamente i “normaloidi”, su tutti i problemi collegati alla disabilità e all´importanza di inserire quanto più possibile la persona disabile nella vita ordinaria di tutti i giorni. Come, ad esempio, l´inclusione degli studenti con disabilità nelle scuole ordinarie.Tra i tre milioni di persone disabili ce ne sono ben duecentomila non autosufficienti, persone cioè che non sono in grado di rispondere da sole neanche ai bisogni più elementari, persone che hanno tutte le funzioni vitali ma che non sono in grado di svolgerle autonomamente. E´ a loro che dovrebbe essere assicurata da subito la possibilità di vivere al meglio ciò che possono fare. Lo Stato e i suoi enti territoriali dovrebbero ad esempio garantire un assistente alla persona e non un semplice assistente domiciliare, dovrebbero poter offrire un sostegno alle famiglie. E´ fondamentale far si che alla persona disabile siano garantiti tutti i diritti dell´individuo e soprattutto giustizia.Sperare senza fare significa perdere la battaglia contro l´emarginazione che incombe da sempre sulla persona disabile. Quindi tutti, come sosteneva il Prof. Tescari, non dovrebbero mai rinunciare a portare avanti una lotta non violenta che permetta di raggiungere i risultati attesi e che soprattutto non faccia mai spegnere quella che definisce la “fiammella della speranza”.
Casa Rosata
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