OGGI SI FESTEGGIA LA MADONNA DELLE ARMI, TRA LE ROCCIE CALABRE DI CERCHIARA
- Scritto da Ivan Cicchetti
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Redazione- La festa religiosa della Madonna delle Armi cade il 25 aprile. Caratteristica è la processione che, tra antichi inni alla Vergine, si snoda lungo i sentieri montuosi per poi far ritorno al Santuario. In questo giorno, numerosi devoti, dopo aver partecipato alle sacre funzioni, sono soliti sostare negli antistanti boschi, dove organizzando allegri bivacchi, danzano al suono di caratteristici strumenti. Questa festività è stata istituita nel 1846 a seguito di una grazia ottenuta dagli abitanti di Cerchiara per intercessione della Madonna: la salvezza del raccolto, messo in pericolo dalla calura. Il 25 aprile di quell'anno, i fedeli organizzarono una processione per chiedere l'intervento della Madre di Dio, che intervenne subito. Da allora, con apposito patto scritto, la gente festeggia la sua protettrice in questo giorno. La festività è inoltre denominata "Dei vinticinche", per distinguerla da quella che si tiene la domenica di Pentecoste, detta appunto "Vinticoste", in cui i fedeli usano festeggiare la Solennità con sagre di prodotti tipici.L'antica leggenda vuole che nel 1450 alcuni cacciatori di Rossano videro una cerva infilarsi in una piccola grotta del monte Sellaro. Giunti al suo interno non videro più la cerva ma due icone lignee raffiguranti i Santi evangelisti. I cacciatori, meravigliati del prodigio, portarono le tavolette nella loro città, a Rossano. Qui però le tavolette sparirono ripetutamente per essere poi sempre ritrovate nel luogo del loro rinvenimento. Si decise quindi di edificare una piccola cappella che le custodisse. Durante i lavori, un fabbro indispettito da una pietra ovale, inservibile al suo scopo, la quale gli capitava sempre tra le mani, la ruppe con un colpo deciso. Questa si aprì in due: da un lato l'immagine della Madonna con il Bambino e dall'altra San Giovanni Battista. La prima è custodita gelosamente ancora in una cappella con marmi policromi all'interno della chiesa, l'altra fu trafugata e, secondo una tradizione, trasportata a Malta.
L'odierno santuario sorge su un antico sito monastico bizantino, alle pendici del monte Sellaro, anche noto come monte santo. Già nel X secolo si ha notizia nella Vita di san Saba di un monachus ascetarii Armon (un monaco proveniente dall'ascetario delle Armi) e, poco distante, dell'esistenza del celebre monastero bizantino di Sant'Andrea, guidato dagli abati (egùmeni) Pacomio e san Gregorio da Cerchiara.
Nel 1192 una ricca donazione in greco di un facoltoso cerchiarese, Gervasio Cabita, menziona, tra gli altri beneficiari, il monastero femminile di Santa Maria delle Armi e la sua chiesa.
Nel corso del XV secolo, dopo un probabile periodo di abbandono, la chiesa è di nuovo meta di pellegrinaggio.
Nel 1517 il vescovo di Cassano, Marino Tomacelli di Napoli, con bolla ufficiale, dona il giuspatronato della chiesa alla Universitas Civium Circlarii (l'allora comune di Cerchiara) per aver eseguito importanti lavori di ristrutturazione. Da allora anche i signori di Cerchiara, i principi Sanseverino di Bisignano e i Pignatelli di Cerchiara, incrementarono con le proprie offerte il complesso monumentale (da un edificio loggiato agli altari settecenteschi, dagli affreschi alla cappella della Madonna).
Al 1533 risale la costruzione, a partire dal santuario, di un complesso di strutture assistenziali. Il santuario è stato infatti una Pia Casa di Carità sino ai primi decenni del XVIII secolo, dedito soprattutto ad accogliere e istruire persone indigenti e orfanelli. In questo contesto, agli esposti accolti dal santuario vennero dati i cognomi Dell'Armi e Cerchiara.
Preghiera alla Madonna delle armi
Vergine purissima,
fiore di consolazione,
luce del meriggio
adorna di tutte le gemme,
ci insegni l’umiltà del cuore.
̴ ̴ ̴ ̴ ̴ ̴ ̴
Davanti alla Tua immagine
impressa su una pietra
da mano non umana,
per secoli venerata,
fedeli devoti, ti invochiamo.
̴ ̴ ̴ ̴ ̴ ̴
Madre del silenzio,
ci parli di speranza.
Tu, nell’ombra dell’Altissimo,
hai detto il tuo eccomi
e sei redentrice
insieme al Tuo Figlio Gesù,
sole di giustizia
giudizio per il mondo.
̴ ̴ ̴ ̴ ̴ ̴
Madre della Chiesa,
in tua compagnia,
rimaniamo nell’amore
anche sotto la croce,
quando tutto è perduto.
̴ ̴ ̴ ̴ ̴ ̴
Madre dei peccatori,
ci richiami nel tuo abbraccio
se andiamo per sentieri traversi
smarriti dalle tenebre del dubbio
e ci attendi, maestra della pazienza.
̴ ̴ ̴ ̴ ̴ ̴
Tu, Vergine dell’attesa,
riempi i nostri giorni
dell’opera dello Spirito Santo.
Egli, con il Padre e il Figlio,
ci genera come fratelli
ci nutre di vita eterna
ci sostiene nell’attesa del Signore
quando verrà nella gloria
per attirarci alla vita eterna.
Amen
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