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L’OMAGGIO DI ARSOLI AD ALESSANDRO MORANI

Redazione-Nell’ambito degli eventi della 53° Sagra della Fagiolina, si è inaugurata,ieri,ad Arsoli presso il “Museo delle tradizioni musicali”, in collaborazione con la Pro Loco e la famiglia Morani, una mostra dedicata all’artista Alessandro Morani, affascinante personaggio che  ha lasciato un segno importante non solo nella memoria arsolana ma anche nell’evoluzione artistico-culturale della Roma di fine ottocento. Nato a Roma nel 1859, Morani frequentò l'Accademia delle Belle Arti facendo amicizia con artisti quali Cesare Pascarella, Aristide Sartorio e Alfredo Ricci, con il quale fondò il movimento "In Arte Libertas". Il matrimonio nel 1897 con Elisabetta Helbig, figlia della principessa russa Nadina Schahowskoy e del noto archeologo tedesco Wolfgang Helbig, lo introdusse nel colto ambiente letterario e antiquario del Circolo di Villa Lante. Considerato uno dei maggiori rappresentanti del gruppo dei pittori detto “I XXV della Campagna Romana”, nato con il proposito di rinnovare la tradizione pittorica nella raffigurazione "dal vero" dei luoghi nei dintorni di Roma lavorò anche ad Anticoli Corrado (nel cui museo si trova una delle sue tele) e ad Arsoli, dove nel 1902 acquistò un villino e si stabilì. Oltre all’insegnamento, che lo portò per lunghi periodi a Palermo e a Napoli, alla partecipazione ad importanti eventi e mostre dell’epoca, agli interventi di restauro in prestigiosi siti della capitale, tra le attività di Alessandro Morani si ricorda in particolar modo la collaborazione con Gabriele D’Annunzio, durata circa un ventennio, per il quale disegnò illustrazioni per le  pubblicazioni letterarie. Morì a Roma nel 1941.Le opere in mostra, esposte con molta eleganza e perfettamente integrate nell’allestimento del museo che le ospita, sono soprattutto pittoriche e legate ai periodi trascorsi ad Arsoli e Palermo. In mostra anche fotografie che ritraggono l’artista in momenti di lavoro, preziose testimonianze che suscitano momenti di forte emozione. La mostra è stata presentata da uno degli eredi, Paolo Morani, che attraverso un racconto affascinante ed appassionato è riuscito a trasmettere al pubblico tutto il calore e l’interesse che la sua famiglia e la comunità arsolana nutrono nei confronti di questo personaggio e che sono rimasti intatti nel corso dei molti decenni trascorsi. La mostra resterà aperta per tutta la giornata di domani.(di Federica Bianchi)

 

Ultima modifica ilMercoledì, 09 Settembre 2015 12:05

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