EVENTI CULTURALI IL 19 E 20 DICEMBRE
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Giovedì 19 dicembre, ore 18, Casa dei Carraresi
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Ai Giovedì della cultura si parla di Russia e Ucraina
Redazione- Il tema del conflitto Russia-Ucraina è al centro dell’attenzione della conferenza in programma giovedì 19 dicembre a Casa dei Carraresi (ore 18). Relatore è Andrea Franco, Dottore di Ricerca e Professore a Contratto presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.
Popoli fratelli o nemici irriducibili? Andrea Franco ci accompagna attraverso le narrazioni della storia in questi due paesi focalizzando l’attenzione sull’Ottocento: la “Piccola Russia” e l’utopia di Kostomarov.
La conferenza segue i primi due incontri, tenuti nelle passate stagioni, nei quali sono state narrate le ragioni della continuità storica e delle fratture fra l’elemento russo e quello ucraino in relazione alla temperie storica della Rus´ e la sua eredità culturale, nonché all’epoca del Cosaccato. Si è approfondito il modo in cui queste due nazionalità, diseguali quanto a peso politico, hanno raccontato la propria storia, e a partire da che epoca, e in quale modo hanno spiegato, nell’ambito del discorso pubblico, il vicendevole legame. Questa conferenza racconta il capitolo ottocentesco, quando le terre ucraine erano divise fra l’Impero zarista e quello asburgico. Il discorso ufficiale dello Stato zarista sottolineava come l’Ucraina (al tempo chiamata Piccola Russia) costituisse una parte periferica di quella nazionalità “russo comune”, che i Russi stessi egemonizzavano. Nel mentre in cui numerosi Piccoli Russi percorrevano il cursus honorum sino a raggiungere i livelli apicali della burocrazia zarista, un drappello di intellettuali di orientamento slavofilo e ucrainofilo, sotto la guida di Kostomarov, concepirono come pienamente lecita l’esistenza di una nazionalità ucraina a sé stante, ponendola al centro di una Federazione panslava, democratica e repubblicana, priva di zar e di aristocrazia, ispirata ai criteri irenici del Vangelo.
Andrea Franco, laureato a Ca’ Foscari magna cum laude, ha svolto il Dottorato di Ricerca presso l’Università di Udine, svolgendo periodi di Ricerca a Stoccolma, Parigi, San Pietroburgo e Mosca. Si occupa di storia del pensiero russo, della nascita del movimento ucrainofilo nell’Ottocento, della visione di Kostomarov, di storia dello sport in Russia e nell’Impero zarista, di storia delle ferrovie e di storia dell’arte russa dell’Ottocento. Ha insegnato “Storia dell’Europa Orientale” nelle università di Macerata, Padova e attualmente presso quella di Modena e Reggio Emilia, e presso la Telematica Pegaso. Tiene anche corsi di lingua russa. Vanta oltre 50 articoli in riviste scientifiche monografie e testi.
Venerdì 20 dicembre, ore 18, Chiesa di Santa Croce
Sacra Venetiae Musica
Venerdì 20 dicembre, alle ore 18, la Chiesa di Santa Croce ospiterà l’ultimo concerto dell’anno della rassegna #Generazionifuture, progetto culturale di Fondazione Cassamarca volto alla presentazione e valorizzazione dei migliori giovani talenti musicali del nostro territorio, che nel 2024 ha visto salire sul palco le eccellenze del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia.
L’ingresso concerti è gratuito.
Titolo del concerto è Sacra Venetiae Musica e protagonista sarà il Gruppo Vocale del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia con: Gloria Ferro e Anna Basso (soprano), Iryna Shteiner e Rungdong Liu (alto), Lorenzo Bellagamba e Joao Aurelio (tenore), Samy Timin e Cesare Aggio (basso), con Sebastiano Franz (organo) e Francesco Erle (direttore).
Il Coro di Musica Vocale di Insieme per questo programma si presenta in ottetto vocale, composto da studenti di Canto Rinascimentale e Barocco e Canto Lirico, e di Organo. L'ottetto propone un viaggio affascinante e molto variegato nella cultura vocale veneziana tra il '500 e il '700, di fatto indagando quanto raramente si ha il tempo si considerare: il rapporto profondo tra la tecnica di scrittura dei compositori, da una parte, e professionale dei cantanti, dall'altra, a riguardo della musica sacra, sia polifonica come per i compositori che dal 1587 con la loro pubblicazione de I Concerti di Andrea e Giovanni Gabrieli hanno rivoluzionato con l'idea di suono articolato nello spazio la storia della musica mondiale, sia solistica o a duetto, come per i capolavori sacri di Vivaldi e Lotti.
La cultura della articolazione e raffinatezza di fraseggio e utilizzo della retorica per una comunicazione coinvolgente e profonda accomuna profondamente queste stupende musiche, giustamente all'epoca celebrate come tra le più importanti al mondo, facendoci superare la distinzione di genere che i secoli successivi hanno invece eretto per motivi estranei e ormai certamente senza senso anche per il mondo contemporaneo.
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