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PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO - I PAESI DEL PARCO.......ALFEDENA

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Redazione-  Alfedena è un comune italiano di 915 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Faceva parte della comunità montana Alto Sangro e altopiano delle Cinquemiglia e parte del suo territorio comunale è compreso all'interno del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Tradizionalmente parte integrante del Sannio, è il comune situato più a sud della provincia dell'Aquila nonché della regione Abruzzo, posto al confine con la provincia laziale di Frosinone e con quella molisana di Isernia.Alfedena è una stazione climatica estiva situata sulle due sponde del Rio Torto. Si trova nella punta estrema sud-occidentale dell'Alto Sangro, ai piedi dei massicci della Meta e del Monte Greco. Alfedena è attraversata dalla strada statale 83 Marsicana che allo stesso tempo costituisce anche il suo corso principale. Il centro abitato si trova ad un'altitudine di 914 metri sul livello del mare mentre per il resto del territorio comunale si va dagli 850 metri dell’area confinante con Scontrone ai 2 242 metri della vetta di Monte Meta. Inoltre, insieme a Valle Castellana, è uno dei due comuni abruzzesi il cui territorio è confinante con due regioni.l clima è tipicamente appenninico con estati miti ed inverni freddi. Risente dell'influenza delle correnti fredde da nord est che possono portare anche fenomeni nevosi intensi, come quello del 2012 che portò ben 180 cm di neve in paese. Risente anche dello scirocco da sud ovest che può portare assenza di neve anche nei mesi più freddi. La temperatura media di gennaio è di circa 2,5 gradi e quella di agosto è di 20 gradi. Nelle giornate più calde sono state registrate temperature leggermente superiori ai 30 gradi mentre nelle notti più fredde la coloninna di mercurio è scesa più volte sotto i -10 gradi. Grazie alla sua posizione, la sua altitudine è minore rispetto a quella degli altri comuni alto sangrini. Di conseguenza costituisce una delle località della zona con il clima più gradevole. La temperatura scende sensibilmente all'aumentare della quota e sui monti della Meta si verificano nevicate anche in primavera o in autunno. Le temperature estive sono piuttosto fresche mentre le precipitazioni sono pressappoco quantificabili in 1000 mm l'anno, ben distribuiti durante tutti i mesi con un minimo a luglio ed un picco a novembre.Forse identificabile con l'antico centro di Aufidena, il paese sorge in un'area che ospita una vasta necropoli italica, esplorata dagli archeologi a partire dal 1882. Questa necropoli presenta notevoli somiglianze con altri due siti alto sangrini, quello di Opi e quello di Barrea. Tali analogie hanno permesso agli esperti di parlare di una vera e propria facies culturale dell'Alto Sangro. Le circa 1 500 sepolture rinvenute, databili tra il VII secolo a.C. e l'inizio del III secolo a.C., hanno restituito numerosi reperti, alcuni dei quali sono conservati presso il Museo civico aufidenate Antonio De Nino. Il sito fortificato del Curino, posto a monte della necropoli, faceva probabilmente parte di un vasto sistema funzionale di roccaforti e costituiva un punto di controllo sul fondovalle.

Molti reperti provenienti dalla necropoli furono trafugati o distrutti dalle truppe di occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale. Nella seconda metà del VI secolo, Alfedena entrò a far parte del Ducato longobardo di Benevento[6] e, tra i secoli V e VIII, fu anche sede vescovile. Successivamente, però, la diocesi di Alfedena fu soppressa ed il suo territorio fu ereditato dalla diocesi di Trivento. Alla fine dell'XI secolo (1098) Alfidena faceva parte della Contea di Sangro. Ciò risulta da una concessione di terreni e pascoli sottoscritta dal conte Berardo del fu Oderisio a favore del monastero di Montecassino. Nel XIV secolo fu feudo di Simone De Sangro per poi passare a vari signori feudatari del Principe Lannoy di Sulmona (XVI secolo). Alfedena fu danneggiata dal terremoto della Maiella del 1706 e più recentemente dai terremoti di Avezzano del 1915 e della Val di Comino del 1984.

Ultima modifica ilGiovedì, 10 Ottobre 2024 17:53

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