INTERVISTA A ROSANNA CARLETTI, PENSIONATA / SCRITTRICE E POETESSA
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INTERVISTA
D: Chi è Carletti Rosanna?
R: sono una pensionata/scrittrice/poetessa nata a Genova-Molassana in collina e in collina mi sono trasferita allor quando siamo riusciti ad acquistare casa (sogno italiano) a Montoggio-Creto (GE) a
650 m di altitudine, un tempo ormai lontano residenza estiva per gli abitanti della Genova bene.
D: Come ti sei avvicinata alla scrittura?
R: avevo il desiderio di lasciare una traccia, raccontare la mia vita a mio figlio (spesso i figli non sono al corrente della vita giovanile dei genitori, dei loro sogni dei sacrifici) e per questo volevo scrivere la mia storia di vita, per farlo avevo necessità di imparare il metodo per poter redigere un romanzo così mi sono iscritta ad un corso di scrittura creativa tenuto dall’UNI3 di Busalla (GE) dove ho appreso e mi sono appassionata alla scrittura e dove ho anche conosciuto il valore potente/emozionante della “poesia”.
D: Come e dove avviene la creazione delle tue opere? A chi o cosa ti ispiri?
R: Sia in prosa che in poesia l’ispirazione mi arriva dalle mie esperienze di vita.
Amo raccontare avvenimenti che mi sono accaduti e che possono riguardare anche altre persone ad esempio il libro di racconti VOLTI DAL PASSATO (Ed. Il Filo di Arianna) che raccoglie storie di vita degli anni ‘60/’70 del novecento.
Ho fatto lo stesso percorso nello scrivere UN VIAGGIO NEL TEMPO (Ed. Il Cuscino di Stelle), 17
storie che attraverso il ricordo prendono vita e colore, racconti che per un verso o nell’altro possono riguardare una moltitudine di persone ad esempio nel racconto UN EVENTO IMPREVEDIBILE narro il ricordo di come ho vissuto, io ero all’ora una quindicenne, l’alluvione del 1970 a Genova.
Scrivo prevalentemente di pomeriggio e l’ambiente in cui mi trovo meglio è la cucina dove ho allestito un angolo per dedicarmi a questo piacevole passatempo.
D: Qual è la parte più bella di questo lavoro/passatempo?
R: Proprio quello di essere per me un passatempo e fonte di compagnia.
Quando mi viene l’idea di scrivere qualcosa su un fatto accaduto, su un’amicizia, sulla famiglia, un viaggio, la ricerca di fotografie, di oggetti che possano aiutarmi a rievocare quell’evento, il parlare e chiedere notizie alla parte più anziana, pochi rimasti ormai in verità, della famiglia mi occupa parte del tempo e mi regala momenti di condivisione che altrimenti non avrei potuto assaporare.
D: Quali i tuoi lavori e progetti per futuro?
R: *ho esordito con una silloge dal titolo TERRA PROMESSA (Atene Edizioni),
*in seguito un libro di racconti dal titolo VOLTI DAL PASSATO (Ed. Il Filo di Arianna) libro che ha ricevuto la Menzione di merito al Premio Michelangelo Buonarroti 6°ed. 2021, di cui un racconto dal titolo VU CUMPRÀ aveva ricevuto il 1° premio in un concorso Letterario,
*con la stessa Casa Editrice Filo di Arianna ho pubblicato il romanzo ACCADDE A SETTEMBRE
libro che ha ricevuto il Premio Lugano allo Switzerlan Litterary Prize e una Menzione d’onore al Concorso Nazionale Letterario “Artisti” per Peppino Impastato, ed è stato Candidato al Premio Campiello
*per la Collana Viaggi Ed. Il Filo di Arianna ho pubblicato il libro A TU PER TU CON L’IGNOTO- usi, costumi, esperienze di vita
*con Il Cuscino di Stelle ho pubblicato una silloge intitolata RADICI NELL’ANIMA e UN
VIAGGIO NEL TEMPO-attraverso 17 emozionanti storie
Per il futuro sto lavorando su un lavoro che racconterà la mia avventura nel mondo della SCRITTURA Ho ricevuto numerosi premi sia in narrativa che in poesia dove per due volte al Premio OSSI DI SEPPIA mi è stato assegnato il Premio della Giuria come Miglior Autrice Ligure.
Poesie e racconti sono inseriti in numerose antologie come finalista di premi letterari.
UN VIAGGIO NEL TEMPO
PREFAZIONE
Il filo conduttore, che accomuna tutti i racconti, è il ricordo. Noi siamo il nostro passato. Razionalmente pensiamo che ciò che è passato è fissato per sempre nel tempo, con l’immutabilità della pietra. Questo, razionalmente.
Il passato emotivamente è invece qualcosa di più. I ricordi ci sorprendono non in ordine cronologico, siamo noi a richiamarli seguendo un’emozione, un’impressione, un’analogia del presente che ci riporta immagini lontane, le credevamo perdute e ci appaiono, nitide come un tempo, ancora vive. Vive e nuove, rielaborate da altre esperienze e le possiamo rivivere con una consapevolezza nuova per stupirci e riflettere, commuoverci e capire.
Così questi racconti attingono ad un passato vasto e vario come la vita e riportano in primo piano
figure che il tempo aveva appannato, la giovane Fatima, le atmosfere marocchine, Irene, Valeria e Mary, amiche di gioventù, la rimpatriata con gli amici complici di allegre scampagnate, i sorrisi di un viaggio in treno, la magia di una crociera.
Anche le cose appaiono in una luce diversa, il vecchio carillon a corde, i vini di pregio, u tuccu.
Il dolore si addolcisce nel ricordo, persino il dramma di un’alluvione, e riusciamo a comprendere e
riappacificarci con una sorella che sentivamo perduta.
Viviamo i ricordi secondo la nostra sensibilità e in fondo quello che ricordiamo, e come lo ricordiamo, ci rivela ancora qualcosa di noi, e possiamo dialogare con noi stessi come eravamo in momenti di solitudine che, rivissuti, ci aprono nuovi orizzonti.
Giuliana Roggero
Docente Scrittura Creativa UNI3 Busalla (GE)
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