ATTENZIONE: SIETE NELL'ARCHIVIO STORICO. SCOPRITE LE NOTIZIE DI OGGI SUL NOSTRO NUOVO SITO !

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

MATHIAS BURATTO, GIOVANE TALENTO DELLA LETTERATURA

MATHIAS BURATTO MATHIAS BURATTO

Redazione-  Mathias Buratto deve i suoi natali artistici a uno dei più grandi scopritori di talenti che la nostra penisola possa vantare… nientemeno che a Ferruccio Merk Ricordi, in arte Teddy Reno, con il suo Festival degli Sconosciuti, fondato ad Arriccia nel lontano 1961e vinto qualche anno fa da Buratto nella categoria autori.

Procediamo per gradi: Mathias Buratto è nato a Trieste e tra i suoi interessi, oltre alla letteratura e alla moda, c’è anche e soprattutto la poesia. Il giovane autore infatti è poliedrico come la sua penna: scrive poesie e romanzi, saggi, articoli e interviste, e ha esperienze come ghostwriter. Ha pubblicato diverse poesie, sia con autopubblicazione (del 2024 è la silloge Nel Silenzio di un Verso) che affidandosi a delle case editrici dove il suo nome figura in varie raccolte dedicate ai poeti contemporanei. Ha anche pubblicato una favola, Abi & Nibor, che è disponibile in tutte le librerie dalla primavera del 2024. Una vera e propria fatica per il giovane autore dal momento che, non avendo mai pensato di cimentarsi nel mondo delle favole, aveva deciso di farlo ma soltanto con una storia che fosse diversa da qualunque altra. Scommessa vinta perché non c’è pagina nella favola che si possa definire prevedibile o affidarsi al “già letto”.

Le ultime pubblicazioni (questa volta in self-publishing grazie ad Amazon) sono state rilasciate qualche mese fa. Tre sono i racconti al momento pubblicati, rispettivamente “Quel Giorno a Venezia”, “La Ragazza di Ipanema” e “Hypnagogia”, che vanno a comporre una trilogia denominata “Tra il Sogno e la Veglia”. Pubblicazione combo che raccoglie le tre singole storie con un brano inedito, la prima versione di “Quel Giorno a Venezia” e che vale la pena leggere per comprendere il processo creativo che ha portato l’autore da un racconto brevissimo a una storia più completa e rifinita nei minimi particolari. Ora invece è in cantiere la stesura della biografia ufficiale della nota cantante e pianista Sylvia Pagni, che Buratto sta scrivendo già da alcuni mesi e dove l’entusiasmo è a mille. Poi, in un prossimo futuro, seguirà la pubblicazione di qualche romanzo.

Ogni testo dello scrittore triestino è pervaso di nostalgia, di emozioni e sensazioni così vivide da rendere vagamente etereo tutto il racconto. È un viaggio nell’inconscio che non termina mai. La particolarità dell’autore sta nel fatto che non si limita a descrivere le caratteristiche dei propri personaggi, ma lo fa servendosi di flashback; grazie a continui rimandi, infatti, racconta aneddoti che ti portano a conoscere il personaggio intimamente, e non da una sterile descrizione. Riesce nella non facile impresa di creare un legame emotivo con i personaggi che oltrepassa il distacco tra azione e lettura fondendoli assieme in uno spazio nuovo e immateriale: il cuore. Non ci sono confini prestabiliti, non ci sono pregiudizi; c’è soltanto il lettore dall’altra parte della pagina, come dovrebbe sempre essere.

 

Questo per dire che Mathias Buratto sorprende, eccome! Con una forma di espressione molto personale e curata, con tanto di rimandi alle origini della nostra amata lingua, e una ferma consapevolezza delle emozioni umane, l’autore gioca con le parole, le plasma, le modifica e le unisce assieme creando scenari vividi ed emozioni che ti fanno sentire parte integrante della storia. Un talento non si può definire altrimenti, e Mathias Buratto ha senza dubbio un grande, grandissimo talento.

2 commenti

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.