INTERVISTA ALLO SCRITTORE/SAGGISTA FABIO ROSSI RELATIVAMENTE ALLA SUA BIOGRAFIA SU RORY GALLAGHER
- Scritto da Redazione
- Pubblicato in CULTURA
- 0 commenti
Redazione- Abbiamo voluto intervistare lo scrittore/saggista Fabio Rossi relativamente alla sua biografia su Rory Gallagher :<<
A: Qual è stata la formazione musicale di Rory Gallagher?
F: I genitori di Rory possedevano entrambi doti artistiche. Il papà era un musicista di talento, ma credo che l’influenza maggiore la ricevette da uno zio che portò dall’America il catalogo di Jimmie Rodgers, Hank Snow e tanti altri ancora. Nel tempo Rory fu ammaliato da Elvis Presley, Lonnie Donegan e Muddy Waters. Il blues a poco a poco gli era entrato nell’anima.
A: Qual è l’importanza storica dei Taste?
F: Enorme, al punto che ritengo la formazione classica dei Taste (Gallagher/McCracken/ Wilson) la migliore mai avuta a disposizione di Rory. Soggiungo che prima dello scioglimento la band stava sperimentando altre sonorità già evidenti in On The Boards che contiene elementi progressive rock. Chissà dove sarebbero potuti arrivare.
A: Puoi narrarci un episodio simpatico della vita di Rory?
F: Certo! Rory ebbe l’opportunità di collaborare con il suo mito Muddy Waters. Nel frangente capitò che un paio di volte lo riaccompagnasse al suo hotel a bordo di una Ford Executive. Rory, anche se l’autovettura era ormai da rottamare, si rifiutò di farlo; la parcheggiò davanti casa sua a Cork soffermandosi a guardarla: poteva vedere ancora Muddy sul sedile anteriore mentre fumava sigari.
A: Secondo te perché Rory Gallagher non ha avuto lo stesso riscontro di Eric Clapton o Jimi Hendrix?
F: La dimensione di Rory era sul palco. Suonava così tanto che la band si metteva d’accordo fingendo che qualcuno stesse poco bene al fine di saltare qualche data. Di contro odiava il tempo trascorso in sala d’incisione. Tale fatto ha impedito la realizzazione di un capolavoro alla stregua di In Rock dei Deep Purple o II dei Led Zeppelin, troppa fretta di finire per riprendere i concerti dal vivo. Una maggiore cura dei particolari l’avrebbe reso ancora più famoso di quello che era. Non è un caso che i migliori dischi della sua carriera sono i tre live ufficiali: Live! In Europe, Irish Tour ’74 e Stage Struck.
A: La sua chitarra scrostata dal sudore è passata alla storia insieme con lui. Ce ne puoi parlare?
Era una Fender Stratocaster Sunburst del 1961 che acquistò di seconda mano nel 1963 per 100 sterline. Non se ne separò mai e le principali composizioni di Rory nacquero con quello strumento. Un amore durato tutta una vita.
A: Come hai conosciuto la musica di Rory Gallagher?
F: Attratto dalla copertina, acquistai a scatola chiusa il 33 giri Live! In Europe. Rimasi affascinato dalla sua musica tanto da annoverarlo tra i chitarristi che ho più amato in vita mia. Chi l’avrebbe detto che un giorno avrei pubblicato un libro su di lui, giunto addirittura alla terza edizione. Quando presentai il libro per la prima volta lo feci a Cerea nell’ambito dell’8° Blues Made in Italy. Era il 7 ottobre 2017. C’era un entusiamo indescrivibile, ero emozionato e mi ricordo che almeno un centinaio di persone acquistarono il saggio. E’ stata una giornata memorabile che amo ricordare sempre.
A: Perché hai cambiato casa editrice?
F: Avevo pubblicato con Il Cuscino di Stelle, una casa editrice abruzzese, il libro di racconti Il Campanile e rimasi molto contento sia per il lavoro in fase di editing che per l’ottima grafica. Nel frattempo Officina di Hank ha chiuso i battenti e mi sono trovato nella necessità di guardare altrove. Non ho avuto remore e ho prescelto Il Cuscino di Stelle. Il libro, uscito il 20 aprile, ha confermato la bontà della mia scelta. Sono veramente soddisfatto del risultato finale.
A: Grazie mille!
F: Un saluto a tutti i lettori!>>.
Ultimi da Redazione
- L’ULTIMO ABBRACCIO A FERNANDO MARZOLINI: IL PROFONDO RICONOSCIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE ALLA COMUNITÀ E ALLE ISTITUZIONI
- BARBARIE ALLE PORTE DI PISA: LUPO UCCISO E MUTILATO, È SFIDA ALLE ISTITUZIONI
- POSTE ITALIANE: IN QUATTRO UFFICI POSTALI DELLA PROVINCIA DELL'AQUILA L’ANNULLO SPECIALE DEDICATO ALLA PASQUA
- “LE VOCI DEL MIO IO” | OLTRE L’ORIZZONTE DEL CUORE
- POSTE ITALIANE: CANTALICE, NELL’UFFICIO POSTALE DI VIA ANDREA COSTA INSTALLATO UN NUOVO IMPIANTO FOTOVOLTAICO
