BENVENUTI SU CAVALIERENEWS

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

INTERVISTA AD ANNA (SUSANNA) GIANCONTIERI MELE, CANDIDATA AL PREMIO CAMPIELLO CON -L'INEFFABILE SAPORE DELLA DIGNITA'-

Anna-Susanna-Giancontieri-Mele Anna-Susanna-Giancontieri-Mele

Redazione- Anna (Susanna) Giancontieri Mele è candidata al Premio Campiello 2021 con il suo nuovo romanzo “L'ineffabile sapore della dignità” pubblicato da Pegasus Edition.Nel 2004 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.Nell’ambito dell’attività di volontariato, è stata Presidente del Distretto Scolastico n.9 della Liguria e, c/o il Centro Universitario del Ponente, in periodi diversi, Referente della Commissione Cultura e Docente di Scrittura Creativa.Appassionata di composizione poetica e di narrativa ha partecipato ad alcuni concorsi conseguendo prestigiosi riconoscimenti.Ha già pubblicato tre romanzi: “Un mattino di Luglio” MEF (2009) – pubblicato con pseudonimo, “Candidato a sindaco” C.E. Pegasus Edition e “L’ineffabile sapore della dignità” C.E. Pegasus Edition, pubblicato il 17 Febbraio 2021.<<

 

Che ruolo ricopre la scrittura nella sua vita?

Potrei dire “un ruolo importantissimo” se non ci fosse nulla ad ostacolare questa mia propensione nei confronti delle scrittura creativa. Ma le situazioni, che la vita presenta, spesso non danno la possibilità di esplicarla nella maniera desiderataSolo chi non ha mai provato a scrivere, perché non ha mai avvertito tale propensione o perché non preparato culturalmente a farlo, potrebbe avere opinione diversa. Eppure, bisognerebbe sforzarsi, tentare anche se non sono stati fatti studi specifici, perché scrivere è un’arte che avvince e gratifica.Si può scrivere di tanti argomenti, di episodi della propria vita o di altro.Scrivere di sé è come tirare fuori il proprio “io”, esternare il proprio modo di vedere e di sentire, fare conoscere aspetti della propria personalità che, altrimenti, rimarrebbero celati nelle pieghe dell’anima.Scrivere di altri personaggi, femminili o maschili che siano, è come vivere altre vite, altre personalità, altre situazioni, addirittura anche altre epoche. Ė come moltiplicare se stessi, ponendosi in situazioni diverse, ogni volta, e cercando di capire come si reagirebbe se ci si trovasse a viverle.

Qual è stata la scintilla che l’ha portata a scrivere “L'ineffabile sapore della dignità”?

Le tematiche, trattate in questo romanzo, sono state già da alcuni anni, e sono tuttora, molto attuali e sotto gli occhi di tutti. La scintilla è scoccata alcuni anni fa, casualmente, ascoltando, in un programma televisivo, la storia di un ragazzo gay. Il libro è rimasto nel cassetto a causa di svariati motivi. Ora mi è sembrato il momento giusto per pubblicarlo.

 

Qual è il messaggio che vuole che arrivi al lettore?

Dichiarare al lettore di aver voluto lanciare uno specifico messaggio, sarebbe come imporgli di guardare al racconto secondo una precisa ottica. E questo non mi parrebbe corretto. In altra intervista ho detto che vorrei solo offrire lo spunto per momenti di riflessione su alcune tematiche, quali:

  • appiattimento del rapporto coniugale con spesso inevitabile evasione verso nuove conoscenze,
  • pregiudizio nei confronti di tutto ciò che non si conosce, come l’omosessualità che nel romanzo è il tema principale attorno a cui ruota tutta la storia,
  • rapporto genitori-figli,
  • timori e insicurezze di coloro che si avvicinano per la prima volta alla scrittura creativa.

Quanto è stato difficile portarlo a termine?

Per nulla difficile. Quando cominci a scrivere un romanzo, vai avanti fino a conclusione, seguendo l’architettura che hai nella mente. Ci può essere, scrivendo, la possibilità di voler fare uscire dalla scena qualche personaggio che non ha più nulla da dire. E, allora, ti soffermi a riflettere su come farlo in modo che tutto risulti naturale. Ma in questo romanzo non è successo.

Sappiamo che il romanzo è candidato al Premio Campiello 2021. Come sta vivendo questo momento di attesa?

Il ringraziamento e la riconoscenza al mio editore per questa partecipazione a tale prestigioso concorso sono grandi. Ma non mi creo illusioni. So che è difficile entrare nella cinquina, per cui vivo il momento serenamente.

Qualche anticipazione per i suoi prossimi lavori?

Sì, c’è già un altro romanzo. Sto lavorando alla parte finale. Ci dovrà essere, poi, tutto il lavoro di revisione che, in genere, è lungo. Mi piace, inoltre, tenerlo un po' a riposare nel cassetto, per

cui la pubblicazione non sarà imminente>>.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.