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IL PANE AVVELENATO| L'ULTIMO ROMANZO DI ROBERTO TOMASSI

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Redazione- L'ispettore Luc Poulin parcheggiò l'auto e scrutò il suo accompagnatore scorgendo in lui un moto di agitazione crescente.

-Va tutto bene Michel. È solo una casa vuota.

-E' un vuoto che grida.

Questo breve scambio di battute da il via a uno snodo fondamentale della storia raccontata in questo romanzo a tinte noir, Il pane avvelenato. Sono i due protagonisti a parlare, prima di eseguire un importante sopraluogo che potrebbe rappresentare la svolta decisiva per l'indagine che stanno svolgendo. Ma torniamo un po' indietro; nel 1951 un villaggio della provincia francese viene travolto da un'inspiegabile ondata di follia che lascia dietro di sé morti, feriti e gente impazzita. Michel Fournier riesce a scampare a tutto ciò ma non sa di essere ricercato con l'accusa di omicidio. Una volta preso è costretto a scontare anni di prigione e a subire violenze che influenzeranno per sempre la sua vita.

L'altro protagonista, l'ispettore parigino Luc Poulin, viene incaricato di riaprire il caso dopo decine di anni; un processo lampo infatti aveva repentinamente chiuso il caso attribuendo quella strana ondata di follia a una semplice intossicazione da farina avariata. Luc trova Michel dopo estenuanti ricerche e i due, insieme, iniziano una complicata indagine, determinati a trovare i veri responsabili di quella carneficina.

Per la descrizione della strage, nel capitolo V è stato scelto per la narrazione un ritmo incalzante, quasi thriller, e un registro linguistico che permette di percepire il terrore, l'angoscia e il senso di smarrimento provati da Michel.

La vicenda fa da sfondo alle reali tematiche del romanzo e all'evoluzione dei due personaggi, Michel e Luc, entrambi con un passato tragico alle spalle e con questioni irrisolte da affrontare. I loro problemi ruotano intorno alla figura del padre; Michel infatti era stato abbandonato da piccolo da suo padre Nicolas, mentre Luc aveva rinunciato ad essere genitore, lasciando sua figlia Nicole da sola, in un momento tremendo della loro vita.

Nel descrivere le vicende personali dei personaggi e la loro evoluzione il ritmo della narrazione rallenta, si fa più riflessivo, ed è seguito da un lessico che rimanda a una dimensione filosofica, che spinge il lettore a porsi domande, a interrogarsi sul significato della vita, della morte, della separazione dalle persona amate, e di tutti quegli eventi che ci modificano da dentro determinando ciò che siamo in ogni fase della nostra vita.

Il senso della narrazione quindi si rivela analizzando il vissuto dei due personaggi e gli insegnamenti che essi traggono dalla loro esperienza; questi elementi fanno sì che Il pane avvelenato è una storia di cronaca e allo stesso tempo un romanzo sul significato della paternità.

Il pane avvelenato, di Roberto Tomassi

Disponibile sui principali store online, nelle librerie indipendenti e di catena, tranne Giunti.

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