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SUMMTI EUMED, LE MINACCE DI BERLINO A RENZI E SOCI

SUMMTI EUMED, LE MINACCE DI BERLINO A RENZI E SOCI Summit Eumed Ad Atene

Redazione-Le dichiarazioni del capogruppo del Ppe al Parlamento europeo Manfred Weber e del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble contro il vertice anti-austerità dei leader dei Paesi mediterranei ad Atene, convocato dal premier greco Alexis Tsipras, hanno sollevato un vespaio di critiche da parte degli eurodeputati del gruppo socialista e democratico S&D. Weber si è infatti mostrato assai critico nei confronti del vertice: "Il Primo ministro Tsipras torna ai suoi soliti giochetti. Quello di cui l'Europa ha bisogno ora è unità e non di nuovi tentativi di divisione: il fatto che il presidente (francese Francois) Hollande, probabilmente per motivi interni, e il premier (italiano) Renzi si lascino manipolare da Tsipras non è davvero un segno di responsabilità"; sarcastico anche Schaeuble: "Quando si incontrano i leader dei partiti socialisti, il più delle volte non viene fuori niente d'intelligente". Secondo il capogruppo S&D, Gianni Pittella, l'attacco sulle "responsabilità economiche" del premier italiano Matteo Renzi e del presidente francese François Hollande, presenti ad Atene, "sarebbe divertente, se non fosse patetico, venendo da un amico politico stretto di Schaeuble e di Barroso", l'ex presidente della Commissione europea che è stato l'esecutore delle politiche di austerità dettate da Berlino. "Manfred Weber - ha continuato Pittella - dovrebbe concentrare la propria attenzione sui suoi amici falchi dell'austerità, che sono i veri responsabili della stagnazione europea, piuttosto di puntare il dito contro coloro che stanno portando la ripresa economica dopo anni di disastrosa leadership conservatrice" "Weber e il Ppe - ha sottolineato il capogruppo S&D - dovrebberpo finalmente liberarsi della loro fede nell'austerità, essere responsabili e sostenere le politiche europee a favore degli investimenti e della crescita economica. Questa è la sola via - ha concluso Pittella - per continuare la nostra cooperazione nel Parlamento europeo", dove i due gruppi sostengono entrambi la Commissione di Jean-Claude Juncker. Secondo la capodelegazione dei Democratici all'Europarlamento, Patrizia Toia, "forse è il caso di dire a Weber, che probabilmente non lo sa, che la Germania ha un surplus commerciale che si aggira intorno all'8,9% del Pil, e un surplus di bilancio pari a 18,5 miliardi di euro nei soli primi 6 mesi del 2016". Ed è "curioso che Weber si occupi di Grecia, Francia e Italia dando pagelle e giudizi non richiesti e non dica una parola sul suo Paese". "Questi dati dell'economia tedesca - ha osservato ancora Patrizia Toia - sono risultati che la Germania non ha intenzione di condividere con l'Europa: anche questa è una violazione delle regole europee", ha rilevato, ricordando che "a detta di tutti gli economisti troppi surplus fanno male all'Europa, tanto quanto i troppi deficit". "Basta con le periodiche lezioncine del Ppe su come si sta in Europa, che nascondono una visione egoista degli stati che è il contrario della solidarietà e dell'unità, pilastri dell'Unione Europea", ha detto ancora la capodelegazione del Pd all'Europarlamento. "Siamo ben consapevoli dei problemi, anche elettorali, che si trova ad affrontare la Germania in questo momento. Ma il senso di responsabilità lo debbono dimostrare tutti, perfino il capogruppo del Ppe Manfred Weber", ha dichiarato un altro europarlamentare del Pd, Nicola Danti Daniele Viotti, anche lui eurodeputato del Pd, ha definito "inaccettabili le parole che il collega Weber ha rivolto a Renzi, Tsipras e Hollande". Ormai polemiche del capogruppo Ppe "si sentono i toni dei populisti che dovremmo combattere. L'onorevole Weber deve farsene una ragione, gli Stati del Mediterraneo hanno dei governi e non sono vassalli della Germania. Se Weber volesse occuparsi di cose serie ci spieghi come arginare l'ondata di estrema destra che abbiamo visto nelle ultime elezioni tedesche", ha concluso Viotti. Quanto a Schaeuble, Patrizia Toia ha osservato: "Ecco un altro esponente tedesco che sprezzantemente emana giudizi e qualifiche senza avere la lungimiranza della Cancelliera Angela Merkel, senza un'ombra di intuito politico, esponente di un tipo di Popolari miopi nella visione e 'noiosi' nella ripetizione automatica delle loro dannose ricette; ecco che questo arcigno ministro delle finanze tedesco si permette di qualificare come poco intelligenti le idee dei socialisti e democratici. Evidentemente l'uomo conosce poco l'intelligenza e poco la frequenta in politica". "Del resto - ha concluso la capodelegazione Pd - se le nostre idee progressiste non gli piacciono vuol dire che le nostre idee sono giuste visto quanti danni hanno provocato le sue".

Austerità

Ultima modifica ilDomenica, 11 Settembre 2016 21:34

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