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FUNERALI DI STATO PER I MARCHIGIANI, IL BILANCIO DELLE VITTIME SALE A 290. ALTRE DUE SCOSSE IN MATTINATA

FUNERALI DI STATO PER I MARCHIGIANI, IL BILANCIO DELLE VITTIME SALE A 290. ALTRE DUE SCOSSE IN MATTINATA Funerali Di Stato

Redazione-Sono 290 le vittime accertate del terremoto. Il bilancio aggiornato è stato illustrato dal vice capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli.  «Non ho un dato relativo all'hotel Roma, noi abbiamo il dato ufficiale della prefettura di Roma». Lo ha detto il vice capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli in un punto con la stampa rispondendo ad una domanda sul ritrovamento questa notte di tre cadaveri sotto le macerie dell'albergo ad Amatrice. «Ad oggi sono 224 le vittime ad Amatrice, 11 ad Accumuli e 49 ad Arquato».  «Il numero dei feriti del sisma è rimasto invariato, quello della popolazione assistita è un pò diminuito: ieri erano 2.500 oggi 2.444 su un totale di posti disponibili aumentato di qualche unità a 3.829 posti». Lo ha detto il vice capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli. 

 LE SALME Torneranno ad Aquata del Tronto, nei cimiteri delle frazioni di Pescara e Capodacqua, le salme delle vittime marchigiane del terremoto, al termine dei funerali che si celebrano oggi ad Ascoli alla presenza del Presidente Sergio Mattarella . Lo ha detto all'Ansa il sindaco Aleandro Petrucci. I familiari raggiungeranno Ascoli dalle tendopoli a bordo di tre autobus. «Vogliono i loro cari nei nostri cimiteri per averli vicini e perchè vogliono che qui rinascano le loro case» ha aggiunto il sindaco. 

LA TERRA TREMA ANCORA Sono state due le nuove scosse di terremoto chiaramente avvertite dalla popolazione poco dopo le 8 di stamani. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, alle 8:08 si è avuta una scossa di magnitudo 3.3 con epicentro a 9 km da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e alle 8:20 se ne è registrata un'altra di magnitudo 3.4 con epicentro a 3 km da Capitignano (L'Aquila) e 9 da Amatrice.

LA PAROLE DI MATTARELLA Si è fermato davanti alla chiesta di Sant'Agostino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, entrato nella zona rossa del paese devastato dal sisma. Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, gli sta spiegando la situazione. Il capo dello Stato, che passerà anche davanti alla scuola antisismica crollata, ha stretto la mano ad alcuni soccorritori, complimentandosi con loro per l'instancabile lavoro di questi giorni e si sta dirigendo verso il Coc, il Centro operativo.

Mattarella ha parlato brevemente con gli operatori della Croce Rossa Italiana soccorsi speciali giunti dal Piemonte e si è complimentato con loro per il lavoro che stanno svolgendo. «Vi ringrazio per quello che fate» ha detto. «È il nostro dovere, presidente», gli hanno risposto. Il presidente ha quindi proseguito verso il Centro Operativo di coordinamento della Protezione civile.ll presidente Mattarella ha lasciato dopo circa 20 minuti il campo di Accumoli in auto ed è ora diretto ad Ascoli Piceno per i funerali delle vittime marchigiane del sisma.  «Terremoto. Ad Amatrice e Accumoli con il presidente Mattarella che incontra cittadini, operatori e volontari: un'Italia meravigliosa» Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che su Fb aggiunge: «Istituzioni unite per le popolazioni colpite dal sisma». 

LUTTO NAZIONALE I tricolori e le bandiere dell'Europa esposti sugli edifici pubblici sono oggi a mezz'asta su tutto il territorio nazionale in concomitanza con i funerali solenni delle vittime del terremoto che ha colpito tre giorni fa l'Italia centrale, con un bilancio non ancora definitivo di 284 morti.  Lo ha disposto la presidenza del Consiglio dei ministri, che ha proclamato per oggi il lutto nazionale. Le esequie di alcune delle vittime si svolgeranno tra circa un'ora, alle 11.30, nel Duomo di Ascoli Piceno, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del premier Matteo Renzi e di altre autorità.

FUNERALI DI STATO AD ASCOLI Sono allineate di fronte all'altare nella palestra comunale di Monticelli ad Ascoli le 35 bare delle vittime marchigiane del terremoto. Tra loro due bambini. Intorno parenti e amici che piangono e si abbracciano. Molte le corone di fiori. Nella palestra sindaci e gonfaloni. Dentro fa già molto caldo e i boy scout distribuiscono acqua a tutti. Ci sono i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso, tutti i sindaci dei comuni marchigiani, i vicepresidente della Camera Simone Baldelli e Luigi Di Maio. Renzi, che ha preso posto al fianco della presidente Boldrini, fissa le bare con la moglie Agnese, entrambi visibilmente commossi.  Le autorità sono sedute in una delle prime file della palestra dove si svolgeranno i funerali delle vittime del terremoto. Diversi i sindaci, anche il sindaco dell'Aquila, Cialente e i cittadini che si avvicinano a Renzi, Grasso e Boldrini, per stringere loro la mano e scambiare qualche parola. Nella palestra anche numerosi parlamentari come il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio e gli europarlamentari Antonio Tajani e David Sassoli. Con loro inoltre il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Terremoto In Centro Italia
 

Ultima modifica ilMartedì, 30 Agosto 2016 12:52

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