ATTENZIONE: SIETE NELL'ARCHIVIO STORICO. SCOPRITE LE NOTIZIE DI OGGI SUL NOSTRO NUOVO SITO !

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

REGIONE UMBRIA CONDANNATA A RISARCIRE DANNI PER INCIDENTE CON CINGHIALE: IL GIUDICE RICONOSCE LA MANCANZA DI CONTROLLO FAUNISTICO

Cinghiale con cuccioli Cinghiale con cuccioli

Redazione-  Un automobilista di Acquasparta ha ottenuto un risarcimento dalla Regione Umbria a seguito di un incidente avvenuto nel novembre 2019. Mentre viaggiava di notte lungo la strada statale 3 bis Tiberina, la sua auto ha colpito un cinghiale sbucato improvvisamente sulla carreggiata, causando la morte dell'animale e danni al veicolo.

Il giudice di pace di Terni ha stabilito che la Regione è tenuta a risarcire il cittadino per circa 3.650 euro, oltre a interessi e rivalutazione monetaria, coprendo le spese per i danni subiti e il recupero del mezzo. La sentenza ha accolto le argomentazioni dei legali dell'automobilista, evidenziando la responsabilità della Regione nella gestione della fauna selvatica.

Nelle motivazioni della decisione, il giudice ha sottolineato che la Regione non ha fornito prove sufficienti di aver attuato adeguate campagne di contenimento della popolazione di cinghiali e di aver adottato le necessarie misure preventive nella zona interessata, in conformità con la pianificazione faunistico-venatoria.

Questo caso richiama l'attenzione sui problemi persistenti legati alla presenza di cinghiali sulle strade, che rappresentano un pericolo per la circolazione.

Si ricorda, inoltre, un altro tragico incidente avvenuto nello stesso tratto stradale nel settembre 2020, dove un uomo perse la vita dopo aver investito un ungulato.

 

 

 

Fonte: corrieredellumbria.it

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.