MUORE IL LUPO CATTURATO A RECANATI, BUFERA DELLE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE: “CURE INADEGUATE PER UN ANIMALE SELVATICO”
- Scritto da Redazione
- Pubblicato in CRONACA
- 1 commento
Redazione- È deceduto il lupo che era stato prelevato da un accalappiacani circa dieci giorni fa nel territorio di Recanati. La notizia è stata diffusa da un fronte comune di associazioni ambientaliste e animaliste – Amici Animali Osimo, Lipu, La Lupus in Fabula, Lac, Enpa, Lav e Wwf – che puntano il dito contro le modalità con cui l’animale sarebbe stato gestito dopo la cattura.
Secondo le organizzazioni, il lupo versava in condizioni critiche e avrebbe dovuto essere trasferito immediatamente in un centro specializzato per la fauna selvatica. Invece, spiegano, è stato ricoverato presso la Clinica veterinaria universitaria di Matelica, struttura considerata idonea soprattutto alla cura di animali domestici come cani e gatti, ma non attrezzata per ospitare e trattare una specie selvatica complessa come il lupo.
Le associazioni ricordano che la Regione Marche, attraverso il Cras regionale, da anni ha attiva una convenzione con il Centro tutela e ricerca fauna esotica e selvatica di Monte Adone, in provincia di Bologna, una struttura di riferimento nazionale proprio per il recupero dei lupi feriti o in difficoltà. In passato, sottolineano, i casi analoghi erano sempre stati gestiti con il trasferimento degli animali a Monte Adone.
“Chiediamo all’Ast di Macerata e alla Regione – affermano – per quale motivo si sia deciso di seguire una procedura diversa rispetto al passato, scegliendo una struttura non adeguata alla gestione di un animale selvatico. Non è accettabile che un lupo venga trattato come un animale domestico”. Le associazioni domandano inoltre garanzie affinché quanto accaduto resti un episodio isolato e che, in futuro, ogni lupo ferito venga affidato esclusivamente a centri specializzati.
Il caso si inserisce in un contesto particolarmente delicato per la tutela della specie. Le Marche, ricordano gli animalisti, sono la regione italiana con il più alto numero di lupi trovati morti a causa del bracconaggio: 173 tra il 2019 e il 2023. Una situazione che, a loro avviso, potrebbe peggiorare anche alla luce del recente declassamento dello status di protezione del lupo a livello europeo.
Proprio in questi giorni la Regione Marche si appresta ad avviare il piano di controllo e monitoraggio della specie, in seguito al decreto statale che recepisce la decisione del Parlamento europeo di riclassificare il lupo da “rigorosamente protetto” a “protetto”. Una scelta che continua a suscitare forti preoccupazioni tra le associazioni ambientaliste, timorose di un aumento dei rischi per uno degli animali simbolo della fauna selvatica italiana.
Fonte: ilrestodelcarlino.it
Ultimi da Redazione
- L’ULTIMO ABBRACCIO A FERNANDO MARZOLINI: IL PROFONDO RICONOSCIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE ALLA COMUNITÀ E ALLE ISTITUZIONI
- BARBARIE ALLE PORTE DI PISA: LUPO UCCISO E MUTILATO, È SFIDA ALLE ISTITUZIONI
- POSTE ITALIANE: IN QUATTRO UFFICI POSTALI DELLA PROVINCIA DELL'AQUILA L’ANNULLO SPECIALE DEDICATO ALLA PASQUA
- “LE VOCI DEL MIO IO” | OLTRE L’ORIZZONTE DEL CUORE
- POSTE ITALIANE: CANTALICE, NELL’UFFICIO POSTALE DI VIA ANDREA COSTA INSTALLATO UN NUOVO IMPIANTO FOTOVOLTAICO
1 commento
-
Silvana Sabato, 21 Febbraio 2026 08:40 Link al commentoCome mai nell articolo non c e scritto di chi e'stata la decisione di portarlo a Matelica?
