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LUPO FERITO CATTURATO: UNA SECONDA CHANCE AL CENTRO DI RECUPERO PER LA FAUNA SELVATICA

Lupo ferito Lupo ferito

Redazione-  Nel comune di Recanati, un esemplare di lupo è stato tratto in salvo domenica grazie all'intervento del servizio di accalappiacani locale. L'animale, trovato in condizioni di fragilità e necessitante di cure, è stato prontamente trasferito presso un centro specializzato a Matelica per ricevere le necessarie cure veterinarie e un'attenta valutazione del suo stato di salute.

La notizia del ritrovamento, le cui circostanze specifiche saranno approfondite a seguito del parere dei veterinari, è stata comunicata dal tenente colonnello Simone Cecchini, comandante dei carabinieri forestali di Ancona. Durante la presentazione del bilancio annuale delle attività del nucleo regionale nel 2025, Cecchini ha fornito aggiornamenti sulla gestione della specie lupo, in linea con le nuove normative.

"Attualmente, la gestione della specie è demandata alla Regione, previa consultazione con l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)", ha spiegato il tenente colonnello. "Il lupo rientra nella normativa che regola la fauna selvatica quando questa crea criticità, specificamente l'articolo 19 della legge 157 del 1992. La Regione ha la facoltà di autorizzare interventi di contenimento, ma è fondamentale che questi siano basati su un piano strategico e non casuali. Prima di qualsiasi azione, è necessario un censimento della popolazione e l'identificazione degli esemplari problematici. L'abbattimento rappresenta l'ultima risorsa possibile."

Il tenente colonnello Cecchini ha poi illustrato il ruolo dei carabinieri forestali: "Il nostro compito è quello di prevenire la presenza dei lupi in aree abitate, attraverso un progetto dedicato. Esistono diverse azioni mirate a questo scopo, classificate in tre livelli di intervento: verde, giallo e rosso."

Il livello "verde" comprende attività di monitoraggio, informazione alla cittadinanza, gestione dei rifiuti e misure di protezione per gli animali domestici. Il livello "giallo" prevede l'utilizzo di dissuasori, anche con munizioni non letali come proiettili di gomma, nonché la cattura e lo spostamento degli esemplari. Infine, il livello "rosso" contempla la soppressione, come estrema misura.

 

Cecchini ha rivelato che, a livello nazionale, sono stati formati circa 40 carabinieri forestali autorizzati all'uso di proiettili di gomma come strumento dissuasivo per allontanare i lupi che mostrano un'eccessiva confidenza con le aree urbane. La regione Marche dispone di personale addestrato per queste operazioni.

 

 

 

Fonte: anconatoday.it

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