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TRAGEDIA IN FABBRICA A CIVITA DI ORICOLA: IL 63ENNE ORFEO MAGNANIMO PERDE LA VITA

Ambulanza Ambulanza

Redazione-  Il lavoro si è trasformato in una tomba per Orfeo Magnanimo, 63 anni, trovato senza vita all’interno dell’azienda metalmeccanica dove prestava servizio. La scoperta del corpo ha gettato nello sconforto la comunità locale, segnando una drammatica giornata per il comparto industriale della zona.

La mattina del ritrovamento, un collega ha dato l’allarma recandosi presso la sede operativa specializzata nella lavorazione di metalli, rame e acciaio inox. È stato lui a individuare Magnanimo a terra, inerme e senza segni di vita. Sul posto sono intervenuti con tempestività i carabinieri della stazione locale e la pattuglia di Tagliacozzo, che hanno messo in sicurezza l’area e coordinato le operazioni.

Il personale del 118 e il medico legale sono giunti per accertare le circostanze della morte. Dopo la constatazione del decesso, il professionista incaricato dalla Procura della Repubblica di Avezzano ha formulato l’ipotesi più probabile: l’uomo sarebbe stato vittima di un improvviso malore fatale, che non gli avrebbe lasciato scampo.

L’arco temporale esatto dell’evento, tuttavia, rimane incerto. Non è stato possibile stabilire con certezza se il decesso sia avvenuto nella stessa mattinata del ritrovamento o, addirittura, nelle ore precedenti della giornata precedente.

Orfeo Magnanimo, originario di Roma ma residente a Collalto Sabino, in provincia di Rieti, aveva festeggiato il suo 63° compleanno solo tre giorni prima, il 31 gennaio. L’uomo, non sposato, è scomparso lontano dalla sua città natale, lasciando un vuoto tra i suoi cari.

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