ATTENZIONE: SIETE NELL'ARCHIVIO STORICO. SCOPRITE LE NOTIZIE DI OGGI SUL NOSTRO NUOVO SITO !

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

NISCEMI - LA FRANA NON SI FERMA, RISCHIO EVACUAZIONE DI TUTTO IL PAESE

Frana Niscemi Frana Niscemi

Redazione-  L'allerta rimane massima: come ha dichiarato il presidente della Società Geologica Italiana Rodolfo Carosi l'arretramento della corona di frana sta gradualmente proseguendo, pertanto gli edifici sul ciglio della scarpata sono ad alto rischio. Secondo Cocina, le abitazioni entro una distanza di 50-70 metri dal fronte sarebbero destinate a crollare per il progressivo cedimento dei terreni sabbiosi esposti a seguito della frana.Il motivo geologico per cui la frana non si ferma risiede nella stratigrafia della zona interessata alla frana. Una relazione geologica presentata alla Regione Sicilia nel 2019 conferma che sotto il suolo si trova infatti un primo strato di depositi alluvionali dovuti ai corsi d'acqua lì presenti, fatti di ciottoli immersi in una matrice scarsamente cementata. Al di sotto troviamo uno strato di sabbie e uno di limi prima di arrivare a un substrato di argille marnose. Gli stati superiori sono porosi, mentre le argille sono molto meno permeabili.Con le intense precipitazioni cadute di recente con la tempesta Harry, i materiali porosi hanno permesso all'acqua meteorica di infiltrarsi fino al substrato argilloso. A questo punto le argille si sono imbevute d'acqua, e questo hanno fatto loro perdere resistenza provocandone uno scivolamento verso valle. Gi strati sovrastanti, poco cementati e appesantiti dall'acqua assorbita, sono a quel punto ceduti anche per via della formazione di una superficie interstiziale d'acqua accumulatasi sul bordo superiore dello strato argilloso, che ha ridotto l'attrito tra le due masse.

Di conseguenza la corona di frana ha cominciato ad arretrare, perché gli strati sabbiosi e limosi non hanno abbastanza consistenza per sostenersi nel tempo senza supporto. Questo processo, una volta partito, non si arresta con la fine delle precipitazioni.

Ultima modifica ilGiovedì, 29 Gennaio 2026 07:41

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.