ATTENZIONE: SIETE NELL'ARCHIVIO STORICO. SCOPRITE LE NOTIZIE DI OGGI SUL NOSTRO NUOVO SITO !

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

TAR LAZIO: LA VITA DEI CINGHIALI - NASO E ROSINO - È PROTETTA, BLOCCATO L'ABBATTIMENTO IMMINENTE

Cinghiali Cinghiali

Redazione-  Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) del Lazio ha emesso una sentenza che salva la vita di Naso e Rosino, due cinghiali precedentemente condannati all'abbattimento in provincia di Genova. Questi animali erano stati accolti da Giordana Giranti dopo essere rimasti orfani, ma un provvedimento di abbattimento era stato emesso per motivi sanitari preventivi, in particolare legati alla Peste suina africana.

L'avvocato Angelita Caruocciolo, rappresentando l'associazione Rifugio Miletta ETS, ha sostenuto con successo che l'abbattimento è una misura estrema e che le autorità devono prima valutare attentamente ogni singola situazione, promuovendo percorsi di regolarizzazione anziché procedere con azioni irreversibili.

Il Tar ha accolto questo principio, sottolineando il valore intrinseco della vita degli animali, riconosciuti come esseri senzienti. La sentenza evidenzia che l'abbattimento è giustificato solo in circostanze eccezionali e rigorosamente verificate caso per caso, non come una procedura automatica.

Fondamentale per la decisione è stata la constatazione dell'assenza di un rischio sanitario concreto per Naso e Rosino. Le misure di biosicurezza implementate da Rifugio Miletta hanno impedito qualsiasi contatto con altri animali, annullando di fatto il potenziale pericolo di diffusione di malattie.

La vicenda legale, iniziata nel giugno 2024, ha attraversato diverse fasi, con il Tar della Liguria che aveva inizialmente sospeso l'abbattimento per poi dichiarare la propria incompetenza territoriale. La causa è quindi passata al Tar del Lazio, che ha confermato la sospensione e, con la recente sentenza, ha definitivamente annullato l'ordine di abbattimento.

 

Rifugio Miletta ha sottolineato l'importanza di questa sentenza, che stabilisce un precedente significativo nel riconoscere il diritto alla vita di ogni essere senziente e nel guidare le pubbliche amministrazioni verso una gestione più ponderata e rispettosa degli animali, in particolare quelli selvatici.

 

 

 

 

Fonte: lastampa.it

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.