INVASIONE SELVAGGIA, CINGHIALI NUOTANO AL PORTO | SCONCERTO TRA I PESCATORI
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Redazione- A Giulianova ( provincia di Teramo ) uno scenario impensabile ha scosso in un colpo solo ambiente marino e comunità locale: alcuni cinghiali hanno fatto irruzione sulla banchina del porto, incuranti delle barche e delle reti, fino a tuffarsi tra le onde. I pescatori, abituati a confrontarsi con vento, mareggiata e umidità, non avrebbero mai immaginato di dover fronteggiare anche la fauna selvatica in costume da bagno.
L’episodio si è svolto nella zona centrale del porto, in un tratto solitamente riservato a chi lavora al mare. Testimoni oculari raccontano di averli visti “comparire” all’improvviso tra gli ormeggi, come ombre basse che si muovevano lungo il molo. Poi, in un istante, gli animali hanno preso la rincorsa sull’asfalto bagnato e si sono lanciati in acqua: uno, forse due, forse più esemplari hanno nuotato qualche decina di metri, lasciando i colpi di remo sospesi e i telefoni di chi assisteva a riprendere ogni istante.
Tra i pescatori si è subito diffusa un’atmosfera di stupore e timore. Qualcuno si è scansato mimando un passo indietro, altri, con il telefono puntato, hanno commentato a bassa voce: “Adesso li vedremo pure al mercato del pesce”. L’impressione generale è quella di trovarsi di fronte a un nuovo livello di convivenza tra uomo e selvatica: non più confini ben definiti, ma una linea che si assottiglia, fino a scomparire.
Non si tratta di un caso isolato. A pochi chilometri, in provincia di Teramo, quartieri come Villa Mosca e Colleparco registrano ormai passaggi regolari di branchi di cinghiali che si avventurano nelle vie residenziali. Gli automobilisti rallentano al calar del sole, i pedoni evitano certe strade, e i proprietari di cani si dicono preoccupati per la sicurezza di chi esce in passeggiata.
Il crescente numero di avvistamenti ha spinto residenti e amministrazioni a chiedere interventi urgenti: recinzioni rinforzate, sopralluoghi veterinari e piani di contrasto per gestire un fenomeno che sembra inarrestabile. In città come Teramo, dove l’università convive con aree verdi di confine, la presenza degli ungulati è diventata un tema quotidiano, non più relegato alle campagne o ai boschi dell’entroterra.
Il tuffo dei cinghiali a Giulianova rimane però l’immagine forse più eloquente: la natura che irrompe senza chiedere permesso in un porto fatto dall’uomo, animali selvatici che nuotano tra le boe e i cantieri navali come se nulla fosse. Una cartolina bizzarra che provoca prima un sorriso e subito dopo un brivido, perché lascia aperta una domanda scomoda:
se il mare non è più una barriera, dove potremo ancora sentirci al sicuro?
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