CRESCENTE PRESENZA DI LUPI NEL RIMINESE: FAMIGLIE PREOCCUPATE, SI INVOCANO INTERVENTI URGENTI
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Redazione- Il tema della sicurezza legata all’aumento della popolazione di lupi in provincia di Rimini è arrivato sui banchi del consiglio comunale. Durante l’ultima seduta, Matteo Petrucci, capogruppo del Partito Democratico, ha presentato un’interrogazione per richiamare l’attenzione su un fenomeno che, secondo le segnalazioni, coinvolgerebbe ormai circa novanta esemplari.
Petrucci ha ricordato come l’amministrazione si sia attivata già dai primi segnali di criticità, cercando un dialogo con i livelli istituzionali competenti per individuare soluzioni legislative. Negli ultimi mesi, però, le segnalazioni si sono moltiplicate: non solo nelle aree montane della Valmarecchia e della Valconca, ma anche in zone vicine ai centri abitati, comprese Coriano, Verucchio, Santarcangelo e diverse aree urbane di Rimini, come Padulli, Covignano e Rimini Nord.
Gli attacchi ai danni di animali domestici e da allevamento stanno diventando più frequenti, causando perdite dolorose per famiglie e imprenditori agricoli. Oltre al danno economico, gli episodi hanno un forte impatto psicologico sulle persone colpite, con timori crescenti per la sicurezza nei pressi delle abitazioni. La prospettiva di incontrare lupi a ridosso di spazi urbani viene vista da molti cittadini come un rischio diretto alla pubblica incolumità.
Come riporta il quotidiano online “ riminitoday.it “ , secondo Petrucci, il problema limita la libertà di movimento di numerose famiglie, che rinunciano a vivere serenamente giardini e spazi pubblici. La situazione è particolarmente gravosa per anziani e bambini, categorie più vulnerabili.
Sul fronte istituzionale, l’Unione Europea ha recentemente aperto alla possibilità di rivedere le norme di tutela del lupo. In Italia, la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura un articolo della legge di delegazione europea che permetterebbe di passare da una protezione “rigorosa” a una semplice “protezione” dell’animale.
Se il Parlamento confermerà il provvedimento, le Regioni dovranno recepirlo e applicarlo secondo le linee guida indicate nel rapporto Ispra 2024.
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