SCOOTERISTA GRAVEMENTE FERITO DOPO LO SCONTRO CON UN CINGHIALE IN CITTÀ: - SONO VIVO PER PURA FORTUNA -
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Redazione- Un tragitto quotidiano verso il lavoro si è trasformato in un incubo per un uomo, rimasto gravemente ferito dopo l’impatto con un cinghiale. L’incidente è avvenuto alle prime luci di martedì in via Piccolomini, a Siena, riaccendendo il dibattito sulla presenza sempre più frequente di fauna selvatica all’interno del perimetro urbano.
La zona interessata, che comprende Valli e l’area fuori Porta Romana, è da tempo teatro di segnalazioni riguardanti la massiccia presenza di ungulati. Non di rado, gli animali vengono avvistati nei pressi delle abitazioni, dove scavano profonde buche nei giardini, con potenziali rischi per residenti e automobilisti.
Come riporta il quotidiano online “la nazione.it “ , Barbara Lenzi, moglie del ferito, ha raccontato la drammaticità dell’accaduto e le condizioni del marito: “Ha riportato la frattura di sei costole, una lesione alla milza e una vertebra incrinata. È ancora sotto morfina per gestire il dolore”. Sui social, la donna ha voluto sottolineare la necessità di provvedimenti per allontanare i cinghiali dai quartieri cittadini: “In campagna è una cosa, ma se succede in una via principale come Piccolomini diventa un pericolo per tutti”.
Secondo la ricostruzione, l’impatto è avvenuto intorno alle 5.30, quando l’uomo, diretto verso Isola d’Arbia in scooter, stava procedendo in direzione Cerchiaia. “Il cinghiale è sbucato all’improvviso dalla parte destra della carreggiata. Non ha avuto neanche il tempo di sfiorare il freno”, ha spiegato la moglie. Lo schianto lo ha sbalzato a terra contro il guard-rail, provocando le gravi fratture. Il casco si è addirittura spezzato per la forza della collisione. Momenti di panico: “Ha temuto di morire perché non riusciva a respirare”, ha aggiunto la donna.
Il ferito ha riferito di aver visto passare due auto che non si sono fermate. A prestargli soccorso è stato invece un giovane, che ha chiamato immediatamente il 118. “Non sappiamo chi sia, ma vogliamo ringraziarlo di cuore”, ha detto Lenzi. Il recupero clinico richiederà almeno due mesi.
Resta però aperta la questione della gestione degli ungulati in città, un problema che continua a causare disagi e, come in questo caso, gravi conseguenze per la sicurezza pubblica.
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