CINGHIALI IN AUMENTO, DUE INCIDENTI STRADALI CONSECUTIVI SULLA SP 590: È EMERGENZA FAUNISTICA
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Redazione- In Valle Cerrina, lungo la provinciale 590, il tratto in località Baraccone di Castagneto Po si sta confermando un punto ad alto rischio per gli automobilisti. Nell’arco di meno di ventiquattro ore si sono verificati due incidenti identici, entrambi causati dall’attraversamento improvviso di cinghiali.
Il primo episodio è avvenuto nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 novembre, quando un veicolo ha urtato un esemplare in attraversamento. Il secondo, poche ore dopo, nella serata di sabato: un altro automobilista ha centrato un cinghiale, provocandogli gravi lesioni. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Chivasso, che hanno chiamato un veterinario dell’Asl To4. Constata l’assenza di possibilità di recupero, l’animale è stato abbattuto da un cacciatore autorizzato. Per completare le operazioni in sicurezza, la SP 590 è rimasta temporaneamente chiusa.
La criticità di questa zona è nota da tempo: la presenza di fauna selvatica, in particolare cinghiali, è frequente e legata a fattori ambientali e demografici. In Piemonte la crescita della popolazione di questi animali è favorita dalla mancanza di predatori naturali e dall’ampliamento delle aree boschive a ridosso di campi e centri abitati. La ricerca di cibo li spinge sempre più vicino alle strade, aumentando il pericolo per chi viaggia.
La Provincia di Torino è oggi uno dei territori più colpiti dal fenomeno, con conseguenze non solo sulla sicurezza ma anche sull’economia locale, soprattutto in ambito agricolo. Le azioni di contenimento — abbattimenti programmati e interventi di emergenza — non sembrano per ora sufficienti a invertire la tendenza.
Tra le misure urgenti proposte vi sono:
sistemi di dissuasione visivi e sonori per scoraggiare gli animali dall’avvicinarsi alla carreggiata;
cartelli di avviso più evidenti e ripetuti lungo i tratti critici;
recinzioni mirate nei punti a maggiore incidenza di sinistri.
Soluzioni già sperimentate in altre aree, che richiedono una mappatura precisa delle zone a rischio, manutenzione continua e collaborazione tra istituzioni locali e regionali.
In attesa di interventi strutturali, gli esperti consigliano agli automobilisti di moderare la velocità, soprattutto di notte o al crepuscolo, di vigilare sui margini della strada e di mantenere una distanza di sicurezza che consenta frenate rapide in caso di imprevisti.
Gli incidenti ravvicinati di Baraccone non sono episodi isolati, ma segnali di una pressione crescente esercitata dalla fauna selvatica sulla rete viaria. La questione non si riduce a un dibattito sulla caccia, ma riguarda l’adozione di strategie intelligenti per prevenire il rischio, coordinando forze dell’ordine, servizi veterinari e settore venatorio. Solo un piano organico e continuativo potrà trasformare l’attuale stato di emergenza in una gestione sostenibile e sicura per tutti.
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