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GIOVANE MADRE 20ENNE E INCINTA UCCISA E TROVATA IMPICCATA: MARITO CONDANNATO ALLA PENA CAPITALE

Giovane donna incinta Giovane donna incinta

Redazione-  Una tragedia familiare si è conclusa con una condanna esemplare. Sania Zahra, ventenne, madre di due bambini e incinta del terzo, è stata rinvenuta senza vita lo scorso 9 luglio 2024, appesa a un ventilatore a soffitto nella sua abitazione. In un primo momento, le autorità avevano ipotizzato un gesto volontario da parte della donna, ma il padre ha contestato fermamente questa ricostruzione, accusando i familiari del marito di averla uccisa e messo in scena un finto suicidio.

Come riporta il quotidiano onlinte "leggo.it", le indagini e il processo hanno confermato le accuse: martedì 18 novembre, un tribunale distrettuale di Multan ha riconosciuto il marito, Syed Muhammad Ali Raza, colpevole di omicidio premeditato e ne ha disposto la condanna a morte tramite impiccagione. Oltre alla pena capitale, Raza dovrà versare alla famiglia della vittima 500.000 rupie pakistane (circa 1.600 euro) come risarcimento.

Il giudice ha inoltre stabilito pene severe per due complici: il fratello dell’uomo, Syed Haider Raza, e la madre, Syeda Azra Parveen, sono stati condannati all’ergastolo e al pagamento della stessa somma di risarcimento, ritenuti responsabili di aver partecipato all’omicidio e alla sua copertura.

Altri tre imputati – il suocero Jeevan Shah, la cognata Dua Zahra e l’ex moglie di Raza, Madiha – sono stati assolti per insufficienza di prove.

Il padre di Sania, dopo la sentenza, ha espresso sollievo e gratitudine per il verdetto, definendolo un passo verso la giustizia per la figlia e i suoi bambini.

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