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CERVO SFONDA IL PARABREZZA DI UN’AUTO : AUTOMOBILISTA ILLESO PER MIRACOLO

Parabrezza sfondato Parabrezza sfondato

Redazione-  Un incidente spettacolare e potenzialmente mortale si è verificato venerdì lungo uno dei tratti più pericolosi della Valcavasia, già noto per i frequenti scontri tra veicoli e fauna selvatica. Un automobilista alla guida di una Opel Insignia ha centrato in pieno un cervo maschio: uno dei palchi dell’animale ha trapassato il parabrezza, conficcandosi nel sedile del passeggero, a pochi centimetri dal conducente.

Come riporta il quotidiano online “ ilmessaggero.it”, La collisione è avvenuta in un tratto rettilineo dove, secondo le stime di autorità locali e officine della zona, avvengono in media sette sinistri con animali ogni mese.

«Ero reduce da una riparazione appena quattro mesi fa, in seguito a un urto con un cinghiale, nello stesso identico punto – racconta S.R., ancora scosso – Andavo piano proprio per la paura che potesse ricapitare, ma il cervo si è lanciato all’improvviso sulla carreggiata. Non ho potuto evitarlo». L’auto è seriamente danneggiata e probabilmente non verrà riparata.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza in quel tratto di strada. Il Comune di Cavaso del Tomba ha annunciato l’intenzione di avviare al più presto un programma sperimentale già allo studio da mesi, in collaborazione con la Provincia di Treviso e la Riserva di caccia del comprensorio alpino TV16, guidata da Sebastiano Salvestrin.

L’idea prevede l’installazione, per circa un chilometro – dalla zona dell’Asolo Golf, in località Le Cupole, fino alla serra Menegon – di una serie di sensori acustici e visivi pensati per scoraggiare l’attraversamento degli animali verso il torrente Curogna.

I dispositivi, collocati ogni 33 metri, si attiveranno al passaggio dei veicoli producendo suoni fastidiosi per la fauna e accendendo luci a LED, creando così un corridoio di dissuasione che indirizzi cervi, cinghiali e caprioli verso zone sicure. Una tecnologia simile è già impiegata con buoni risultati in alcune foreste tedesche.

Dopo l’incidente, S.R. ha tentato di fotografare l’animale come prova, ma il cervo, seppur ferito, è riuscito ad allontanarsi verso il bosco. Secondo il conducente, le sue condizioni non lasciano presagire la sopravvivenza. «Poco prima un’auto mi aveva sorpassato a forte velocità – aggiunge – Se fosse capitato a lui, sarebbe potuta finire molto peggio».

Dal punto di vista legale, ottenere un risarcimento per simili incidenti è possibile, ma la procedura può richiedere anni. Per S.R., il danno economico si aggiunge al forte spavento: «Quando investi un animale così grande, rischi davvero la vita».

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