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CANE LEGATO ALL’AUTO E TRASCINATO: 57ENNE A PROCESSO PER MALTRATTAMENTI

Cane legato Cane legato

Redazione-  È iniziato ieri, davanti al giudice Vincenzo Chielli, il procedimento a carico di un uomo di 57 anni di Tonnareccio (provincia di Chieti) accusato di aver maltrattato il proprio cane, episodio avvenuto il 18 dicembre 2023. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, l’imputato avrebbe guidato la propria vettura trascinando l’animale, legato con una corda alla portiera, provocandogli una ferita al polpastrello della zampa anteriore destra.

La scena sarebbe stata notata dai carabinieri della stazione forestale di Villa Santa Maria, che si trovavano in zona e hanno immediatamente fermato il veicolo nel centro del paese. I militari hanno accompagnato il cane da un veterinario, il quale ha riscontrato un buono stato nutrizionale, una caudotomia già effettuata e segni di escoriazioni.

Come riporta il quotidiano online “il centro.it”, il Partito Animalista Italiano, rappresentato dall’avvocato Cristiano Ceriello, si è costituito parte civile. «Si tratta di un gesto di particolare crudeltà – ha dichiarato Ceriello – che merita una condanna severa anche per il rischio creato alla sicurezza pubblica».

L’imputato, assistito dall’avvocato Nicola Rullo, respinge le accuse di volontarietà. Secondo la sua versione, mentre era in auto con il cane sul lato passeggero, un amico sarebbe salito e lui non si sarebbe accorto che l’animale era sceso. Il cane sarebbe stato trascinato solo per pochi metri. «Il mio cliente considera il cane parte integrante della famiglia – ha precisato Rullo – e non c’è stato alcun intento di nuocere».

La prossima udienza è fissata per maggio, quando il processo entrerà nel vivo.

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