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MIGNOLO SCHIACCIATO DAL PORTELLONE DELL’AUTO: GIUDICE DI PACE RICONOSCE UN RISARCIMENTO DI 4.500 EURO

PORTELLONE DELL’AUTO PORTELLONE DELL’AUTO

Redazione-  Un piccolo incidente domestico si è trasformato in una vicenda giudiziaria conclusasi al Giudice di Pace di Manduria, nel Tarantino. Una donna ha ottenuto un risarcimento di 4.500 euro per le lesioni riportate al mignolo della mano sinistra, più 1.500 euro per le spese legali, dopo essere rimasta ferita dal portellone dell’auto di un’amica.

L’episodio risale al 2020, quando due amiche, dopo un pomeriggio di acquisti, stavano riponendo le buste nel bagagliaio di una Smart. Mentre una delle due era impegnata a sistemare i pacchi, l’altra, rimasta al posto di guida, avrebbe riavviato il motore. Il riaccendersi del veicolo avrebbe provocato la chiusura improvvisa del portellone posteriore, che ha intrappolato il dito della passeggera, causando un trauma da schiacciamento e la lesione del tendine estensore.

La donna, assistita dal suo avvocato,ha citato in giudizio la compagnia assicuratrice e la proprietaria dell’auto, chiedendo un indennizzo per i danni fisici e i disagi duraturi subiti. La perizia tecnica disposta dal tribunale ha confermato la dinamica dell’incidente, evidenziando il nesso tra la riaccensione del motore e la chiusura del portellone.

Il giudice di pace ha richiamato l’articolo 141 del Codice delle Assicurazioni, che prevede la tutela del “terzo trasportato”, garantendo il diritto al risarcimento anche in assenza di colpa diretta del conducente.

La sentenza riconosce dunque alla vittima il danno biologico subito, sottolineando l’importanza delle tutele previste per i passeggeri anche nei casi di incidenti apparentemente minori.

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