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FINGEVA DI LAVORARE MA PASSAVA LE GIORNATE AL BAR: ARRESTATO DIPENDENTE COMUNALE A RIETI

Timbratura Cartellino Timbratura Cartellino

Redazione-  Un dipendente comunale della provincia di Rieti è finito agli arresti domiciliari dopo essere stato scoperto a perpetrare un comportamento truffaldino ai danni dell’ente pubblico. L’uomo, secondo quanto rilevato dalle indagini della Guardia di Finanza, era solito registrare la propria presenza in ufficio attraverso il badge, salvo poi allontanarsi immediatamente per occuparsi di faccende personali.

L’operazione, denominata significativamente “Timbra e scappa”, è stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria delle Fiamme Gialle e ha avuto come fulcro un’attività investigativa accurata, basata su pedinamenti, appostamenti e riprese video. Le prove raccolte avrebbero mostrato senza ombra di dubbio il modus operandi: l’impiegato si presentava al municipio intorno alle sette del mattino, timbrava il cartellino e lasciava il posto di lavoro per dedicarsi a varie occupazioni private, tra cui soste al bar, acquisti nei negozi del centro e passeggiate. Solo a fine giornata rientrava in Comune per registrare l’orario di uscita.

La condotta reiterata ha costretto il sindaco a ricorrere a ditte esterne per garantire lo svolgimento delle mansioni che sarebbero spettate al dipendente, il quale aveva già ignorato in passato diverse segnalazioni e richiami formali da parte del dirigente di settore.

La vicenda ha avuto il suo epilogo mercoledì 24 settembre, quando l’uomo è stato colto sul fatto: dopo aver nuovamente timbrato l’ingresso, si era subito allontanato senza mettersi al lavoro. A quel punto i militari della Guardia di Finanza sono intervenuti arrestando l’impiegato per truffa aggravata ai danni dello Stato e per false attestazioni di presenza in servizio.

Il Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Rieti ha stabilito che il soggetto fosse posto agli arresti domiciliari, in attesa delle decisioni definitive che verranno assunte nei prossimi giorni.

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