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ADDIO A CRISTINA PALOSCIA, L'ANZIANA DONNA DI ORIGINI ABRUZZESI CHE HA VISSUTO FINO A 113 ANNI

CRISTINA PALOSCIA CRISTINA PALOSCIA

Redazione-  Cristina Paloscia, la donna più longeva d'Italia e originaria dell'Abruzzo, è venuta a mancare ieri , 31 marzo, all'età di 113 anni. La sua vita, scandita da saggezza e passione, è stata caratterizzata da un'alimentazione semplice e un bicchiere di vino quotidiano, secondo il suo motto di salute.

Nata nel 1912 a Ortone a Mare, in provincia di Chieti, Cristina si trasferì a Firenze nel 1937. "Mio padre era capostazione e, dopo il matrimonio, la nostra famiglia si spostò diverse volte," ha raccontato il figlio Pierluigi Bacci. “Alla fine abbiamo deciso di stabilirci a Firenze per assicurare ai miei fratelli una buona istruzione universitaria. Siamo diventati otto figli.”

Dopo aver completato gli studi, Cristina lavorò per l’Inam, l’ex ASL, dove conobbe il marito Aldo Bacci. Insieme ebbero tre figli: due femmine e un maschio. Cristina ha sempre dedicato la sua vita alla famiglia e al lavoro, continuando a impegnarsi anche dopo il pensionamento, diventando una nonna e bisnonna affettuosa.

Appassionata di teatro e cinema, Cristina era una frequentatrice assidua di eventi culturali, come il Maggio Musicale Fiorentino e il Festival Pucciniano. Fino all'età di 90 anni, prendeva l’autobus da sola per andare al cinema Stensen, dove non si perdeva le nuove uscite. Ricorda il figlio che una volta, al teatro, si alzò per applaudire Vittorio De Sica, ricevendo da lui un bacio in risposta.

Amava leggere e aveva una vasta biblioteca, ma quando la vista cominciò a scemare, decise di mettere da parte i libri piuttosto che farsi leggere dagli altri. La sua dieta serale rifletteva le sue preferenze: prediligeva piatti di pasta al sugo o al ragù, disdegnando minestre e brodi.

Cristina Paloscia è stata un esempio di vitalità e passione per la vita, spegnendosi solo a causa dell’età avanzata, lasciando un'eredità di ricordi e affetti inestimabile.

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