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LITE TRA GIOVANISSIMI A PESCARA: FERITO UN 15ENNE, FERMATO UN 18ENNE PER TENTATO OMICIDIO

Volante della Polizia Volante della Polizia

Redazione-  Un episodio di violenza tra giovani ragazzi ha scosso il centro di Pescara nella serata di ieri. Un ragazzo di 15 anni è stato accoltellato durante una lite scoppiata per futili motivi. La vittima, colpita da diversi fendenti, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale. Le sue condizioni sono stabili con una prognosi di trenta giorni. Il fatto è avvenuto in via Firenze nei pressi del centro cittadino.

La dinamica dell’accaduto

Secondo le prime ricostruzioni, la lite sarebbe iniziata per futili motivi, forse legati a questioni di gelosia. Il 15enne avrebbe incontrato il 18enne per fare chiarezza sulla frequentazione di una ragazza da parte di quest’ultimo che , nel passato , era fidanzata con un suo amico La situazione è rapidamente degenerata, dopo un iniziale diverbio verbale, che è culminata nell’accoltellamento del 15enne. Testimoni oculari hanno riferito di aver visto il giovane aggredito trascinarsi sanguinante fino a una farmacia, dove ha chiesto aiuto.

L’intervento della squadra mobile

La polizia, intervenuta prontamente sul luogo dell’aggressione, ha avviato immediatamente le indagini. Grazie alle testimonianze raccolte e alle immagini delle telecamere di sorveglianza, gli agenti sono riusciti a identificare e fermare un 18enne, ritenuto il presunto responsabile dell’accoltellamento. Il giovane è stato posto in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio. Prima dell’arresto, durante la notte, il 18enne non aveva fatto rientro nella sua abitazione e si era rifugiato in un comune limitrofo dell’area metropolitana di Pescara

Le reazioni dei cittadini pescaresi e il ricordo di Christopher Thomas Luciani

L’episodio ha suscitato grande preoccupazione tra i residenti di Pescara, che si interrogano sulle cause di una tale escalation di violenza tra giovanissimi. Le autorità locali hanno espresso il loro sconcerto e hanno promesso un aumento dei controlli nelle zone frequentate dai giovani, al fine di prevenire ulteriori episodi di questo genere. Tutti i cittadini pescaresi ricordano l’omicidio del giovane Christopher Thomas Luciani, il sedicenne ucciso lo il 23 giugno scorso con 25 coltellate da due coetanei per futili motivi legati a un piccolo debito di droga. La colpa di Thomas per il branco fu quella di prendere 70 euro senza consegnare il “fumo”: allontanatosi dalla comunità molisana in cui viveva il 16enne andò a Pescara e usò i 70 euro per pagarsi il fine settimana di libertà con gli amici. Il presunto killer per tutta la giornata del sabato cercò di contattarlo, ma lui , avendo il telefono scarico, non si preoccupò di ricaricarlo perchè avrebbe rischiato di essere rintracciato dalla comunità.

La Domenica, tramite il telefono di un amico, Christopher pubblicò sui social una sua foto con la stazione di Pescara sullo sfondo. A quel punto il sedicenne presunto killer, uscito di casa con il coltello, a cercarlo con gli amici tra i quali l'altro coetaneo che poi avrebbe contribuito ad accoltellare a morte il ragazzo.

Il sindaco di Pescara ha dichiarato: “È inaccettabile che episodi di tale violenza si verifichino nella nostra città. Dobbiamo lavorare insieme, istituzioni, famiglie e scuole, per educare i nostri giovani al rispetto e alla non violenza”. Anche le associazioni locali hanno espresso solidarietà alla famiglia del ragazzo ferito e hanno organizzato una fiaccolata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di contrastare la violenza giovanile1.

Questo tragico evento mette in luce l’urgenza di interventi mirati per affrontare il problema della violenza tra adolescenti. È fondamentale promuovere iniziative che favoriscano il dialogo e la comprensione reciproca, offrendo ai giovani strumenti per gestire i conflitti in modo pacifico. Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile costruire una comunità più sicura e solidale

Ultima modifica ilMercoledì, 02 Ottobre 2024 22:28

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