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DOPO LA MORTE DI MIHAJLOVIC E VIALLI, MOLTI EX CALCIATORI PREOCCUPATI SULLE SOSTANZE PRESE

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Redazione- Primo tra tutti ad alzare, un vero e proprio polverone è stato Dino Baggio, che ha sottolineato i dubbi sulla gestione dei farmaci assunti. Fanno discutere le dichiarazioni di Dino Baggio alla televisione privata veneta Tv7, in risposta a una domanda sulla morte di Gianluca Vialli: "C’è sempre stato il doping, comunque sia robe strane non sono mai state prese perché c’è sempre una percentuale che tu devi tenere. Però col tempo bisogna vedere se certi integratori fanno bene oppure no". Dove Baggio dice "doping" si deve però leggere "antidoping", e lo si evince dal seguito del discorso: "Robe strane non sono mai state prese...". Tuttavia le parole di Baggio hanno una forza dirompente che, nel tempo veloce di internet e dei social, scatenano un uragano. Per chiarire non resta metodo migliore che telefonare all’interessato e farsi spiegare bene che cosa intendeva (e intende) sostenere.Dopo Baggio arriva anche il fulmine Florin Raducioiu, oggi 52enne, che ha giocato in Italia con le maglie di Bari, Verona, Brescia e Milan negli anni '90. L'ex attaccante della nazionale rumena, che col Milan ha vinto la Champions League nel 1994, ha commentato le dichiarazioni di Baggio esprimendo gli stessi interrogativi e paure: "Lo ammetto, ho preso anche farmaci. Sono sincero, chiamerò anche il medico a Brescia. Avrò una conversazione con lui domani (oggi, ndr) per scoprire cosa ci veniva dato. Che medicine ho preso a Milano, Brescia, Verona". Inoltre Florin ha ammesso che in varie occasioni assumevano flebo di colore

rosa. Sembra che l'allarme si stia allargando sempre di piu'. 

Ultima modifica ilGiovedì, 19 Gennaio 2023 19:59

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