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SUD AFRICA - MARCATORI SUI CORNI DEI RINOCERONTI, L'ULTIMA ARMA PER COMBATTERE IL BRACCONAGGIO

Rinoceronte Rinoceronte

Redazione- Il Sudafrica potrebbe avere presto una nuova arma nella lotta al bracconaggio che mette a rischio la sopravvivenza dei rinoceronti: i ricercatori stanno lavorando a un metodo che prevede l’utilizzo di marcatori radioattivi per rendere i corni oggetto di contrabbando rilevabili nei porti di ingresso globali e meno desiderabili per gli acquirenti.Il Sudafrica ospita la più grande popolazione di rinoceronti del mondo, ma combatte il bracconaggio da decenni: il corno di rinoceronte è uno dei prodotti con il valore più elevato al mondo in termini di peso, vale a dire decine di migliaia di dollari per chilogrammo. La domanda proviene principalmente dall'Asia, dove si ritiene che possano  avere potenti proprietà medicinali e siano anche un simbolo di ricchezza.

Lo studio in questine, frutto della collaborazione tra l’Università di Witwatersrand e un team globale di scienziati e finanziato dall'agenzia nucleare russa Rosatom, non sta ancora utilizzando materiale radioattivo sugli animali, ma spera presto di poterne dimostrare la sicurezza: «Sono in corso gli studi soprattutto per individuare la quantità adeguata di materiale radioattivo che non danneggi l'animale» ha spiegato James Larkin, direttore dell'unità di fisica delle radiazioni e della salute presso l'Università di Witwatersrand a Johannesburg. Il Sudafrica ha circa 16mila rinoceronti situati all'interno dei propri confini, ma il bracconaggio sempre presente e la siccità nella regione del nord-est hanno colpito duramente la popolazione di questi animali: secondo un rapporto del South African National Parks nel Kruger National Park il numero

di rinoceronti è crollato di quasi più di due terzi nell'ultimo decennio (da 11.800 esemplari nel 2008 ai circa 3.800 nel 2019).

Ultima modifica ilMartedì, 08 Giugno 2021 19:48

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