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IL SALINE, LE ALGHE E IL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE ALLA TUTELA DELL’AMBIENTE

SALINE SALINE
 

Redazione- Non ci piace il giornalismo fatto con i comunicati stampa incollati, senza verifica e senza contraddittorio, raccontando solo la verità ufficiale, senza ascoltare cosa sanno i cittadini e altri punti di vista. Sulla notizia del cattivo colore e odore delle acque del Saline, chiediamo di pubblicare in contraddittorio il punto di vista dell’associazione SMPP1,  Saline.Marina.PP1 di Montesilvano.

Giuseppe Di Giampietro, arch,  phd, SMPP1

comitato Saline.Marina.PP1, Nuova Pescara

RISPOSTA AL POST DI NUOVO SALINE ONLUS SU COLORE E CATTIVO ODORE DELLE ACQUE DEL SALINE 

Ringraziamo i responsabili di Nuovi Saline per le informazioni fornite sulle ipotetiche ragioni della colorazione e cattivo odore delle acque del fiume Saline di questi giorni. Ma ci preme anche far presente le seguenti osservazioni:

1. Innanzitutto ci dispiace che il contributo di Nuovi Saline Onlus venga proposto quasi per smentire delle presunte “fake news” di agitatori e “untori” che,  secondo l’associazione, sarebbero interessate solo ”a strappare qualche consenso e visibilità, con segnalazioni di allarmi ambientali. Non è così. L’affermazione appare offensiva nei confronti di chi pratica cittadinanza attiva, controlla il territorio e chiede spiegazioni ai responsabili preposti alla tutela ambientale.

2. Molti post hanno segnalato nei giorni scorsi il problema del colore ed odore delle acque del Saline alla foce, arrivato all’improvvisosu acque non stagnanti, di un fiume con un discreto flusso d’acqua, per cui ancora oggi ci viene il dubbio che si tratti di qualcosa di più di una crescita di un’alga monocellulare a causa del caldo. L’associazione SMPP1, Saline.Marina.PP1 di Montesilvano si è fatta carico di riferire e chiedere accertamenti e spiegazioni al sindaco di Montesilvano e ad ARTA Abruzzo di Pescara, ente regionale per la protezione dell’ambiente, che sono le autorità territoriali competenti per i controlli e la salvaguardia dell’ambiente.

3. Tutti noi apprezziamo l’importante lavoro didattico, culturale e le competenze tecniche di Nuovo Saline Onlus. Ma esso non è esattamente un ente territoriale con funzioni diagnostiche, di controllo ed intervento a tutela dell’ambiente. Non può quindi sostituirsi alle funzione analitiche diagnostiche e prescrittive degli enti preposti alla tutela ambientale. Pur apprezzando l’ipotesi di spiegazione fornita da NSO, dello sviluppo di un’alga monocellulare, a causa delle elevate temperature, ci consenta di segnalare il problema (se ne parla oggi perché qualcuno, pubblicamente, ha segnalato il problema), ci consenta di chiedere agli enti preposti informazioni su gravità e cause dei fenomeni riscontrati, con indicazione degli interventi necessari (balneabilità, qualità delle acque, controlli di eventuali scarichi abusivi).

4. Da ultimo, ma non meno importante, i responsabili di NSO dovrebbero conoscere la normativa ambientale e sapere che il diritto all’informazione sui dati ambientali è garantito dalla legge a tutti i cittadini, e non solo agli esperti, agli addetti al settore o ai delegati al controllo. Quindi, al di là dell’alga monocellulare o dell’eventuale sversamento, che comunque speriamo di verificare  e risolvere prima possibile, quello che va garantito sempre ai cittadini è un’informazione costante, completa e la partecipazione dei cittadini stessi  al controllo del territorio e dell’ambiente,  di cui essi sono parte viva e comproprietari dei beni comuni. Questa non è la Terra dei Fuochi. I cittadini sono i primi controllori del territorio e dell’ambiente e vanno coinvolti sempre, che si tratti di abusivismo edilizio, abbattimenti di alberi, inquinamento degli elementi naturali, o valorizzazione dell’ambiente come bene comune. Quindi se si preoccupano per fenomeni strani, se protestano per alberi abbattuti, se chiedono interventi per la separazione di scuole bianche e acque nere, vanno ascoltati. Vanno informati prima. Con essi si studieranno le strategie per migliorare l’ambiente ed il territorio.  E’ per questo che dobbiamo lavorarle, insieme, con il rispetto reciproco.

 

Giuseppe Di Giampietro, arch, phd. Comitato SMPP1 Montesilvano -
www.facebook.com/saline.marina.pp1
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