A SUBIACO L’ASSEMBLEA NAZIONALE UNCEM PER UN NUOVO PROTAGONISMO DELL’APPENNINO
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Redazione- Appennino unito, protagonista della coesione del Paese. Nel “Noi” dei Comuni, Enti che lavorano insieme, con le Comunità montane del Lazio e le Unioni montane di Comuni in Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise. E con l’Umbria e la Basilicata che devono darsi una organizzazione solida, a prova di futuro. L’assetto istituzionale dei paesi è decisivo per la competitività e i servizi nelle aree montane nel Paese. Solo con un’Ente locale intermedio – tra Comuni e Regioni, che abbia funzioni proprie e finanziamenti adeguati, dallo Stato come dalla Regione, ma anche la possibilità di gestire i valori dei servizi ecosistemici-ambientali che la montagna garantisce a tutti – si possono mettere in campo iniziative per imprese e comunità locali.
Se ne parlerà il 23 gennaio a Subiaco (dalle 9,30 al Teatro Narzio) nell’Assemblea Uncem dal titolo chiarissimo: “Il buon Governo del NOI. Comuni e comunità in dialogo. Montagna alla prova del domani”. Interverranno Amministratori locali, Sindaci, Consiglieri regionali, esperti, pianificatori, imprenditori, terzo settore, in un dialogo fitto che parte da un chiaro punto: il Paese ha bisogno di campanili che lavorino insieme.
No alle fusioni dei Comuni, si alla fortissima collaborazione dei Comuni piccoli e grandi. La montagna è comunità e l’Appennino che si prepara a celebrare l’anniversario di APE, Appennino Parco d’Europa, è una naturale Green Community, che tocca Comunità montane, Unioni montane, Parchi.
La Montagna ha costruito unità, coesione, ha storicamente superato confini e vinto municipalismi, oggi ha bisogno di generare nuove opportunità e Regioni e Ministeri devono favorirle. Non basta qualche contributo o finanza “derivata”, consentita dal centro, alle Autonomie. Serve vera autonomia fiscale e generativa, servizi ecosistemici (acqua, legno, clima) che si possono valorizzare in un patto nuovo con le aree
urbane. Per questo l’Assemblea Uncem analizzerà anche le sfide dei legami tra Rieti, Roma, L’Aquila, Pescara, Firenze, Reggio Emilia, Campobasso, Isernia, Ascoli Piceno, Perugia… con le montagne.
Non parco giochi, non luogo di svago e di mero turismo, bensì montagna propulsiva, comunità che unisce tempo, fatica, valori, storie. Montagna che affronta, in chiave di “comunità verde, nella sostenibilità” – green community appunto – le sfide delle crisi climatica, demografica, economica, generando fiducia, speranza, coesione, lasciando indietro abbandono e spopolamento, costruendo istituzioni nuove, rapporti nuovi tra Sindaci, corresponsabilità e progettualità con visione, mantenendo servizi, potenziando scuole, trasporti, sanità, favorendo nuovi investimenti e fiscalità differenziata per imprese ed Enti locali. Comuni insieme, nel NOI, vincente per l’Appennino e per il Paese.
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