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ABRUZZO - GLI SPLENDIDI ITINERARI NELLA RISERVA DELLE GOLE DEL SALINELLO

Gole del Salinello Gole del Salinello

Redazione-  Gli itinerari escursionistici per attraversare le Gole del Salinello sono principalmente due, che consentono di vedere la riserva da punti di vista diversi. Il punto d’accesso per entrambe è localizzato a Ripe di Civitella, una frazione del comune di Civitella del Tronto, situata a 611 metri d’altitudine. Qui bisogna imboccare la strada bianca che porta alla chiesa del paese, oltre la quale si trova l’ingresso alle gole. Al termine di questa via si trovano un’area pic nic attrezzata e la sbarra che segna l’inizio del percorso escursionistico, ed è qui che bisognerà parcheggiare le automobili per poi proseguire a piedi. Dal parcheggio, sito a 590 metri d’altitudine, si scende su una strada sterrata che in pochi minuti giunge alla Grotta di Sant’Angelo.Proseguendo sullo stesso sentiero si giunge a un bivio, in cui bisognerà svoltare a sinistra e proseguire sino a raggiungere il fondo del torrente, nel punto in cui si trova la cascata “Lu Caccheme”. Continuando a camminare sulla destra dopo pochi metri si raggiunge la prima strettoia delle gole, percorribile attraverso degli attraversamenti artificiali. Continuando a camminare si raggiunge in pochi minuti una vasca più ampia, che può essere costeggiata a destra attraverso un piccolo tratto roccioso, oltre il quale si trova il bivio che porta all’eremo di Santa Maria Scalena, raggiungibile con altri 15 minuti di camminata. Continuando a seguire il fondo del fiume Salinello si raggiunge un’altra suggestiva strettoia, al di là della quale si trova un tratto più aperto. A questo punto si incontrerà il bivio che porta all’eremo di San Marco, che dista circa un’ora a piedi. Subito dopo questo bivio se ne incontrerà un altro (siamo a un’altitudine di 614 metri), da cui partono due itinerari distinti: il “percorso delle gole” oppure l’”anello di Castel Manfrino”. Per attraversare le gole bisognerà continuare a seguire il corso del fiume e, quando le sponde cominciano a restringersi, bisognerà prestare maggior attenzione per individuare e continuare a seguire il corso d’acqua. In questo modo si raggiungerà una grossa vasca, costeggiabile attraverso un piccolo sentiero sulla destra. Scesi di nuovo parallelamente al letto del fiume s’ incontrerà poco dopo una nuova piscina naturale che sbarra la strada. Per superarla sarà necessario procedere sulla sinistra (questo punto è un po’ difficoltoso ma tranquillamente superabile). Proseguendo ancora un po’ su un cammino nuovamente comodo, si raggiunge la cascata più alta delle gole, punto d’arrivo dell’itinerario. Per attraversare l’anello di Castel Manfrino invece, bisogna girare a destra al bivio e percorrere un sentiero che, attraversato un ghiaione, porta all’interno di una fitta boscaglia, che si apre su un punto panoramico della valle.Qui si trova il bivio per l’eremo di San Francesco, raggiungibile in un’ora e un quarto di cammino a piedi.

Proseguendo sul sentiero, dopo un ultimo tratto di salita, si raggiunge un’ampia mulattiera che costeggia il versante meridionale della Montagna dei Fiori, fino a raggiungere il torrente. Una volta attraversato il torrente attraverso un piccolo ponticello, comincia la salita sul colle che alloggia il rudere del castello. Raggiunto il crestone bisogna dirigersi verso sinistra e, in pochi minuti, si raggiungeranno le mura del forte, dopo aver percorso in totale 2 ore di camminata.

Ultima modifica ilVenerdì, 16 Agosto 2024 18:15

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