GOVERNO-MAGISTRATURA: RESA DEI CONTI SEMPRE PIÙ VICINA
- Scritto da Francesco Macrì
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Redazione- Lo scontro tra Governo e Magistratura si avvicina al suo epilogo, e il referendum annunciato sembra destinato a diventare l’atto finale di una frattura che ha segnato profondamente la storia repubblicana degli ultimi trent’anni.
Al centro dell’ultimo scontro, la gestione del tema migratorio. Una questione che rischia di trasformarsi in un boomerang per la magistratura: la posizione assunta da parte di alcuni settori togati, secondo molti osservatori, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Da accusatori a potenziali imputati nel giudizio dell’opinione pubblica.
La vera leva nelle mani dell’esecutivo, tuttavia, potrebbe arrivare dall’Unione Europea. La decisione di affidare ai tribunali – e non più a organi governativi o sovranazionali – la competenza di definire quali siano i Paesi sicuri rappresenta un punto di svolta. Si tratta di una funzione che, ovunque nel mondo, è sempre stata prerogativa degli esecutivi, grazie al lavoro di ambasciate, consolati e servizi di intelligence.
