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MARANO EQUO PROTESTA: CHIUDE LA SCUOLA DELL’INFANZIA, CITTADINI E COMUNE PRONTI ALLA BATTAGLIA LEGALE

Scuola dell'infanzia a Marano Equo Scuola dell'infanzia a Marano Equo

Redazione – Nella piccola comunità di Marano Equo, 775 abitanti incastonati nell’alta Valle dell’Aniene, esplode la polemica per la chiusura della scuola dell’infanzia. La decisione, comunicata a sorpresa in pieno agosto tramite una semplice e-mail della dirigente dell’istituto comprensivo di Subiaco, ha lasciato sgomenti amministratori e famiglie. Come ripostato da “ilmessaggero.it”,

il sindaco, Franco Tozzi, non nasconde la sua indignazione: «Siamo stati trattati come cittadini di serie B – denuncia –. Ci parlano di sostegno ai piccoli centri montani, ma poi si prendono provvedimenti che portano allo spopolamento. Ho già conferito incarico a un legale per presentare ricorso al TAR». Il primo cittadino spiega di aver inviato diffide formali ai responsabili e di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dall’Ufficio scolastico regionale.

La rabbia dei genitori

La chiusura riguarda esclusivamente l’asilo, mentre la primaria rimane aperta. «Abbiamo iscritto regolarmente dieci bambini a febbraio, gli stessi numeri dell’anno scorso – racconta Rita Tilia, portavoce delle famiglie –. Le iscrizioni erano state accettate e più volte ci era stato confermato che la sezione avrebbe continuato a funzionare. Le promesse della direzione e dell’Ufficio scolastico regionale si sono rivelate vane».

Le famiglie denunciano anche le difficoltà pratiche: l’asilo più vicino si trova ad Agosta, ma il Comune non ha uno scuolabus e per alcuni genitori senza automobile condurre i figli a scuola significa affrontare tragitti a piedi lungo la trafficata Sublacense, con successivo utilizzo dei mezzi pubblici. «Una situazione inaccettabile in un Paese che vuole definirsi civile», conclude Tilia.

Una struttura nuova e numeri in crescita

Il plesso dell’infanzia di Marano Equo era stato recentemente ristrutturato e dotato di un parco giochi. Inoltre, secondo il sindaco, le prospettive demografiche sono positive: «Il prossimo anno i bambini iscritti saranno 19 e quello successivo 24. Qui le nascite ci sono, non capiamo perché Roma scelga di chiudere proprio ora».

La voce di un possibile accorpamento con la scuola dell’infanzia di Arcinazzo, distante quasi 30 km, viene respinta con fermezza: «Impossibile pensare a soluzioni simili, la nostra scuola ha i requisiti per restare aperta», ribadisce Tozzi.

Un problema che si ripete

Non è la prima volta che nella Valle dell’Aniene si assiste a mobilitazioni di questo tipo. Nel 2000 furono le famiglie degli Altipiani di Arcinazzo a rivolgersi persino alla Presidenza della Repubblica, ottenendo un prolungamento della vita della scuola primaria fino al 2020. Più di recente, nel 2021, il Comune di Anticoli Corrado si è scontrato con l’Ufficio scolastico regionale per difendere le scuole di montagna.

Oggi tocca a Marano Equo alzare la voce. La battaglia per tenere in vita l’asilo del paese è appena partita e la comunità promette di non fermarsi finché non avrà ottenuto risposte concrete.

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