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INAUGURATA IN UNIVERSITÀ A PESCARA LA MOSTRA - PALESTINA: CON ALTRI OCCHI. VISIONI, PAROLE E SUONI PER UNA PACE GIUSTA -, PROMOSSA DA ASSOCIAZIONE PAS

Bandiera Palestinese Bandiera Palestinese

Redazione-  L’Associazione PAS, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Pescara-Chieti (Dd’A) e Arci Pescara, lo scorso venerdì ha inaugurato la mostra temporanea “Palestina: con altri occhi. Visioni, parole e suoni per una pace giusta”, che rimarrà nella Sala Mostre del Dipartimento di Architettura fino al 13 dicembre, ogni giorno dalle ore 9 alle 19.

La mostra, curata da Librimmaginari, offre ai visitatori una collezione di opere di 17 illustratrici e illustratori provenienti da diversi paesi d’Europa e del Mediterraneo: Lilia Benbelaïd, Valeria Brancaforte, Marco Brancato, Cammamoro, Raed Charaf, Gloria Di Bella, Clara Fois, Kalina Muhova, Seif Eddine Nechi, Giulia Orecchia, Marco Quadri, Alex Raso, Guido Scarabottolo, Laura Scarpa, Jana Traboulsi, Inda Ahmad Zahri e Salim Zerrouki.
A corollario dell’arte visiva, accanto a ogni illustrazione è presente una poesia di un’autrice o un autore palestinese, selezionata da Carla Cocilova di Arci Toscana.
Il convegno di inaugurazione della mostra temporanea ha visto il contributo del Prof. Paolo Fusero, direttore del Dipartimento di Architettura, Valerio Antonio Tiberio, presidente di ARCI Pescara e della Prof.ssa Elvira Diana, studiosa della cultura palestinese. A moderare sapientemente l’evento Noemi Savini di PAS con l’ausilio di Gianmarco Novelli, anche lui dell’associazione universitaria, che così concludono l’evento:«Vogliamo raccontare la Palestina al di là degli stereotipi alimentati dai media europei e occidentali, facendo emergere la sua grande cultura.

Con gli occhi della cultura vogliamo discutere, informare e confrontarci, raccontando l’occupazione attraverso lo sguardo di chi la subisce e analizzando le sue conseguenze sulla società palestinese, su quella israeliana e sull’intero Medio Oriente. Per creare ponti, intrecci di visioni e storie, mettendo al centro il rispetto dei diritti come condizione essenziale per una pace giusta.»

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