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VOLLEY CARSOLI, IMPRESA OLTRE L’OSTACOLO CONTRO L’ASD MONTONA CECILIA: LA PROVA DI FORZA CHE ZITTISCE LA SFORTUNA NELLA CAPITALE

Volley Carsoli Volley Carsoli

Redazione-  Non è stata una semplice partita di pallavolo, ma un’autentica odissea sportiva quella vissuta nell’ultima trasferta romana. Il gruppo è approdato nella città eterna sotto una cattiva stella, dovendo rinunciare preventivamente a tre colonne portanti della rosa: Pulcrano, Ferro e Amici. Un’assenza tripla che avrebbe scoraggiato chiunque, ma che è stata solo l’antipasto di un pomeriggio da incubo dal punto di vista organizzativo.

Un pre-gara da dimenticare

Al valore degli avversari si sono sommate le barriere logistiche: cancelli sbarrati all’arrivo, mezz’ora d’attesa al freddo prima di poter accedere al campo e, di conseguenza, una preparazione fisica frettolosa e insufficiente. A peggiorare il quadro, un impianto d’illuminazione deficitario che ha reso estremamente complicato l’orientamento spaziale delle atlete nei primi scambi. In campo, lo spirito di sacrificio ha raggiunto vette altissime: Irene Masi ha onorato la maglia nonostante i brividi del virus influenzale, mentre Diana Mariani si è reinventata tatticamente, ricoprendo un ruolo inedito pur di sostenere le compresse necessità del coach.

 

Dalle tenebre alla luce: la cronaca del match

L’avvio ha risentito inevitabilmente di questo clima di emergenza. Le padrone di casa, ciniche e reattive, hanno capitalizzato le incertezze iniziali delle ospiti, incamerando i primi due set (25–22; 25–20) e dando l’impressione di poter chiudere rapidamente la pratica.

Tuttavia, proprio quando il baratro sembrava inevitabile, è emersa l’anima profonda di questo collettivo. Nel terzo parziale la musica è cambiata: maggiore precisione tecnica, coraggio nelle scelte offensive e una solidità mentale invidiabile hanno permesso di riaprire i giochi (20–25). Il quarto set è stato un monologo assoluto (13–25), un preludio alla battaglia finale del tie-break, dove la lucidità ha prevalso sulla fatica, fissando il risultato sull'11–15 definitivo.

Il significato del successo

Tornare dalla capitale con un 2–3 in tasca, viste le premesse, vale molto più dei punti conquistati in classifica. Questa vittoria è il manifesto di una squadra resiliente che sa trasformare le avversità in benzina per la propria rimonta. Nonostante i termometri che salgono e i ruoli che cambiano, ciò che resta costante è la determinazione di un gruppo capace di piegare la realtà ai propri piedi.

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