BEATRICE FERRO, DALL’INGEGNERIA AL CAMPO: LA NUMERO 7 CHE UNISCE RAZIONALITÀ E PASSIONE NELLA CARSOLI VOLLEY
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Redazione- Dal cuore del Piemonte agli spalti di Carsoli, la storia di Beatrice Ferro è quella di un ritorno inaspettato ma ricco di significato. Ingegnere di formazione e atleta per passione, dopo quasi dieci anni lontana dal parquet ha ritrovato la voglia di mettersi in gioco con la maglia numero 7 della ASD Carsoli Volley. Accolta in una squadra unita e piena di energia, Beatrice porta con sé un bagaglio tecnico importante e un approccio razionale che si intreccia con la sua voglia di lasciarsi guidare dall’istinto. In questa intervista racconta il percorso dal Piemonte all’Abruzzo, l’equilibrio tra professione e sport e il valore di far parte di un gruppo che ha fatto della coesione la sua forza. <<
Dalla prima divisione piemontese alla ripartenza a Carsoli: cosa ti ha spinto a tornare in campo dopo la pausa?
È stata una casualità, cercavo un’attività da fare e Daniela mi ha coinvolta, non pensavo sarei tornata a giocare dopo quasi 10 anni! Ma ne è valsa la pena
Come hai vissuto il passaggio da Cuneo a Carsoli, sia come ingegnere che come atleta?
Non è stato facile, casa è lontana e non sempre è scontato mantenere un buon equilibrio. Far parte di una squadra, di questa squadra, è stato ed è davvero importante per staccare dalla routine.
Cosa ti ha colpito della ASD Carsoli Volley quando hai iniziato?
Come mi ha accolto fin dal primo giorno nonostante fosse un gruppo molto unito
Hai portato con te un bagaglio tecnico importante. C’è qualcosa che cerchi di trasmettere alle compagne più giovani?
Di non soffermarsi sulla palla, il punto o l’errore precedente ma dare sempre il meglio nell’azione in corso! E che comunque vada, siamo una squadra
In campo sei più razionale o istintiva? L’ingegnere influenza la giocatrice?
Sicuramente razionale! Purtroppo la parte di ingegnere non mi abbandona sempre fino in fondo, ma sto cercando di affidarmi di più all’istinto!
Hai un rituale pre-partita o un gesto scaramantico?
Nulla di particolare, se non il reggiseno sportivo, deve essere sempre lo stesso!
Se dovessi descrivere la squadra con una sola parola, quale sarebbe? E perché?
Coesione, anche se di età e posti diversi quando entriamo in campo siamo molto unite! Ma solo perché una parola non basta per descrivere la nostra passione per il cibo >>.
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