DEPRAVAZIONE (A PROPOSITO DELLA NEVE BAGNATA) - STAGIONE 2025/26 TEATRO OFF - VENERDÌ 21 NOVEMBRE, CASTELLO ORSINI (AVEZZANO)
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Spettacolo di sensibilizzazione e di riflessione contro la violenza sulle donne
Redazione – Dopo il tutto esaurito registrato con Cinzia Leone, la stagione di prosa del Teatro OFF di Avezzano proseguirà venerdì 21 novembre, e in occasione della giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre, proporrà “Depravazione (A proposito della neve bagnata)”, intenso monologo interpretato da Luca Avallone e firmato da Stefano Colucci, che rilegge in chiave contemporanea Memorie del sottosuolo di Dostoevskij.
“Depravazione” mette al centro un uomo senza nome, chiuso in una stanza, che parla con sé stesso, con il pubblico e con il vuoto. È una figura emblematica, sospesa tra confessione e delirio, che riflette la fragilità e le contraddizioni dell’individuo moderno: un reduce senza guerra, un poeta senza versi, un uomo che si confronta con la propria impotenza e con il desiderio inappagato di riscatto.
Il protagonista, l’“Uomo del sottosuolo”, osserva il mondo da dietro una finestra immaginaria, incapace di viverlo davvero. Nei suoi monologhi emergono la rabbia, il sarcasmo, la nostalgia, ma anche un’ironia tagliente che trasforma la tragedia in una forma di sopravvivenza. La sua voce attraversa registri diversi – dal sussurro alla risata sguaiata – in un continuo oscillare tra confessione e accusa, tra disperazione e parodia.
Con “Depravazione”, Stefano Colucci firma una regia che intreccia teatro, cinema e stand-up comedy, restituendo un ritratto disarmante e attuale dell’uomo contemporaneo: un essere lucido e impotente, ironico e tragico, che tenta di trovare un senso nel caos che lo circonda. I riferimenti spaziano dal nichilismo urbano di Taxi Driver alla sacralità perduta di Pasolini, fino all’umorismo nevrotico di Woody Allen e al sarcasmo disperato della stand-up americana.
La scena è essenziale, intima, segnata da un realismo “sporco”: una stanza disordinata, segnata da bottiglie vuote e ricordi, illuminata da una luce che muta come l’animo del protagonista.
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