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A RIMINI ALLE 20,30 DI STASERA GIOVEDÌ 22 GENNAIO SI TERRÀ UN INCONTRO PUBBLICO SUL PROBLEMA LUPO. TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI

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Redazione-  L'Associazione Nazionale per la Tutela dell'Ambiente e della Vita Rurali e il Comitato quartiere 11 Rimini "Emergenza lupi" hanno organizzato per stasera giovedì 22 gennaio 2026 a Rimini (sala Macaco, via Marecchiese, 314, inizio alle 20,30) un incontro pubblico attinente la grave problematica dei lupi nel Riminese, caso che addirittura ha valicato mediaticamente i confini nazionali. Dopo l'intervento dei relatori, chiunque tra il pubblico potrà intervenire facendo domande o esternando quanto ritenuto opportuno, ovviamente con educazione.

Tra i relatori, il giornalista naturalista Giovanni Todaro, studioso anche sul campo all'estero del lupo, autore di alcuni relativi testi storici e scientifici e già ideatore e direttore del Museo internazionale del bracconaggio e delle trappole, allestito nel castello di Bardi (PR) in collaborazione con l'allora Corpo forestale dello stato, Guardia di Finanza, associazioni venatorie, ambientaliste e persino animaliste. Ovviamente contro il bracconaggio. Altro relatore sarà il dr. Michele Corti, ruralista, presidente dell'Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali e già professore di Zootecnia di montagna. Seguiranno gli interventi di Marco Succi e Giorgio Urbinati, rispettivamente presidente e vicepresidente del Comitato quartiere 11 Rimini "Emergenza lupi". Moderatore Federico Tommasini, giornalista de Il Resto del Carlino.

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), branca scientifica del ministero dell'Ambiente, per i casi previsti in deroga dall'art.16 della Direttiva Habitat aveva già concesso l'abbattimento in Emilia Romagna di 9-15 esemplari su 98-163 lupi abbattibili nel 2025 a livello nazionale. Ma la Regione Emilia Romagna non ha mai richiesto a ISPRA l'abbattimento neppure dei lupi spavaldi/confidenti e pericolosi, cosa che avviene regolarmente negli altri stati europei soggetti alla Direttiva. Nonostante i tentativi ambientalisti e animalisti di fare credere che il lupo in Italia sia in estinzione, siamo lo stato europeo con il maggior numero di lupi (mediamente 3.300 nel 2021 secondo il monitoraggio ISPRA, oltre 6.000 esemplari oggi secondo il noto esperto prof. Marco Apollonio, Università di Sassari), e l'Emilia Romagna non solo è la terza regione per numero di lupi, ma, ed è un dato scientifico, ha nell'area dell'Appennino parmense e piacentino la più alta densità di lupi in Europa, e probabilmente al mondo, ben 10 lupi per 100 km² (10 km x 10).

 

Segnaliamo che ISPRA ha dichiarato ufficialmente che i lupi in Italia negli anni 2017-2024 hanno attaccato e ferito senza provocazione ben venti persone e che "hanno cominciato a frequentare assiduamente i contesti abitati dall'uomo, in alcuni casi predando cani e gatti randagi o padronali, a volte anche custoditi all'interno di aree recintate".

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