ATTENZIONE: SIETE NELL'ARCHIVIO STORICO. SCOPRITE LE NOTIZIE DI OGGI SUL NOSTRO NUOVO SITO !

Arrow up
Arrow down

le vostre notizie a portata di web

Log in

3 DICEMBRE | GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

  • Scritto da Dott.ssa Assunta Di Basilico
  • Pubblicato in EVENTI
  • 0 commenti
Locandina Evento Locandina Evento

Un appello alla coscienza collettiva tra diritti, cura, scuola e sanità

 

Redazione-  Il 3 dicembre non è soltanto una data simbolica. È una soglia etica, sociale e culturale nella quale l’intera comunità civile è chiamata a fermarsi, ascoltare e interrogarsi. È la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, un tempo che non riguarda una minoranza, ma l’umanità intera, perché la fragilità, prima o poi, attraversa ogni vita.

La disabilità non è un limite da compatire, ma una condizione complessa dell’esistenza umana, che chiede rispetto, diritti certi, servizi competenti, relazioni autentiche e una cultura dell’inclusione reale, non solo dichiarata. È una verità di vita che tocca il corpo, la psiche, le relazioni, la dignità.

L’Associazione Essere Oltre ETS, insieme ai propri soci – alcuni dei quali vivono quotidianamente patologie invalidanti – si unisce oggi idealmente a tutte le persone fragili, alle famiglie, ai caregiver, agli operatori sanitari, agli educatori, alle scuole e alle istituzioni sanitarie, in particolare alle ASL, affinché questa giornata non resti confinata nella retorica, ma diventi impegno concreto, responsabilità condivisa, presa in carico reale.

Come Associazione sentiamo il dovere morale e civile di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni affinché ogni persona possa vivere, nel miglior modo possibile, la propria condizione di fragilità, non come esclusione, ma come esperienza da accompagnare con competenza, umanità e continuità di cura.

La disabilità non è una distanza.

È una realtà da abitare con responsabilità educativa, sociale, sanitaria ed emotiva.

È una dimensione che interpella la scuola, la sanità, i servizi, la politica, il mondo del lavoro, le famiglie. Nessuno può chiamarsene fuori.

Particolarmente centrale è il ruolo della scuola, primo presidio educativo e sociale del Paese. La scuola non è soltanto luogo di istruzione, ma spazio di crescita emotiva, relazionale e inclusiva. Qui si formano gli sguardi, qui si costruiscono le coscienze, qui si impara il rispetto della diversità come valore e non come ostacolo.

Educare alla disabilità significa educare all’umanità.

Allo stesso modo, è fondamentale il ruolo delle ASL e del sistema sanitario, non solo nella diagnosi e nella cura clinica, ma nella presa in carico globale della persona, che non è mai solo “paziente”, ma essere umano con una storia, una famiglia, un progetto di vita. La salute non è soltanto assenza di malattia, ma equilibrio tra corpo, mente, relazioni e dignità.

L’Associazione Essere Oltre ETS opera da anni proprio in questa direzione: prevenzione, promozione del benessere, cultura, relazione sociale ed educazione emotiva attraverso l’arte psicopedagogica. Utilizziamo linguaggi espressivi integrati – musica, suono, parola, scrittura, narrazione, movimento, ascolto – come strumenti scientificamente fondati di regolazione emotiva, integrazione psicosociale, riabilitazione relazionale e promozione della salute globale.

Le neuroscienze, la pedagogia, la psicologia e le artiterapie ci insegnano che la relazione cura, che l’espressione emotiva ristruttura, che la bellezza salva, che l’ascolto genera guarigione.

In questa giornata, i soci dell’Associazione, le persone con disabilità, le famiglie e tutti coloro che operano nel campo della fragilità alzano insieme una voce unica: chiedono rispetto, tempi certi, cure adeguate, attenzione istituzionale, umanizzazione dei servizi, continuità assistenziale, sostegno educativo ed emotivo.

Come Presidente dell’Associazione, porto questo appello anche nella mia esperienza personale. La difficoltà fisica che vivo quotidianamente mi rende ancora più vicina a chi conosce l’attesa, la fatica, il dolore, l’adattamento continuo. Ma proprio in quel limite nasce una forza diversa: la resilienza dell’anima, la capacità di trasformare la ferita in coscienza, la sofferenza in consapevolezza, il bisogno in relazione.

Oggi non celebriamo una mancanza.

Oggi celebriamo la persona prima della condizione, la vita in tutte le sue forme, il diritto universale a essere visti, ascoltati, accompagnati, rispettati.

L’auspicio rivolto alle istituzioni, alle ASL, alle scuole, agli enti locali e a tutta la società civile è che la disabilità non sia ricordata un solo giorno all’anno, ma sia assunta come impegno quotidiano, fatto di scelte concrete, risorse adeguate, formazione professionale, progetti educativi integrati, reti territoriali reali.

Perché Essere Oltre significa proprio questo:

andare oltre la disabilità, senza mai oltrepassare la persona.

 

Dott.ssa Assunta Di Basilico

Presidente Associazione Essere Oltre e.t.s

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.