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MINISTERO CULTURA – 2.750 ASSUNZIONI. SFORZINI (RINASCIMENTO): - RINFORZI SÌ, MA SERVONO RIORGANIZZAZIONI. L’APPARATO PUBBLICO VA SNELLITO, NON INGRASSATO -

Ministero della Cultura Ministero della Cultura

Redazione-  «Il Ministero della Cultura annuncia 2.750 nuove assunzioni entro fine 2025. Rinforzi importanti, se davvero destinati a musei, biblioteche e siti archeologici. Ma attenzione: i posti pubblici non devono diventare l’ennesima occasione di lottizzazione. Servono graduatorie trasparenti, prove pratiche di curatela, indicatori di qualità, e soprattutto una Valutazione d’Impatto Generazionale (VIG): ogni assunzione deve essere misurata sul futuro, non sulle convenienze di partito.»

Così dichiara Luca Sforzini, esperto d’arte, imprenditore culturale, proprietario del Castello di Castellar Ponzano e fondatore del movimento Rinascimento.

Sforzini aggiunge: «Il vero nodo è che il continuo aumento di assunzioni pubbliche spesso nasconde inefficienze e mancate razionalizzazioni. L’apparato statale, pagato dalle tasse di tutti noi, non va gonfiato ma ridotto. Snellimento, digitalizzazione, valutazione dei risultati: questa è la strada. Altrimenti ogni concorso diventa solo un costo strutturale in più.»

E conclude: «Ridurre il peso del pubblico non significa indebolire la cultura, ma liberarla da burocrazie e inerzie. L’Italia ha bisogno di competenze reali – curatori, storici dell’arte, archeologi – e di responsabilità, non di nuove scrivanie senza merito. La cultura non cresce a colpi di assunzioni, ma di qualità e rigore». 

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